«La situazione qui è drammatica»

Il grido di allarme dei negozianti della zona di piazza Salotto: abbiamo paura
PESCARA. «La situazione nei dintorni di piazza Salotto è drammatica».
È il grido d’allarme dei commercianti. «Noi, anche a causa del degrado che c’è, dopo quasi 30 anni, siamo andate via da via Parini e ci siamo trasferite in via Trento», sottolineano le titolari della Clessidra. «Non ce la facevamo più. A causa purtroppo della crisi del commercio, la zona è piena di locali sfitti che attirano balordi e delinquenti. L’incuria è totale. C’è poca illuminazione, le aiuole sono incolte, i cestini sempre pieni di rifiuti perché non vengono evidentemente svuotati. Per non parlare poi dei marciapiedi dissestati e pieni di buche, dove ci si cade. La gente, ormai, in alcune strade del centro come ad esempio via Parini, a ridosso dei portici, non ci passa più. Ci vuole più cura».
La pensa allo stesso modo Eligia Lauducci del negozio Bebè. «In realtà», fa presente la commerciante, «il sindaco Masci si dà molto da fare. Appena lo chiamiamo per fargli presente un problema, lui viene, si attiva e cerca di tamponare. Ma la situazione è ugualmente brutta. Piazza Salotto non è più quella di una volta. Tutta la zona è piena di locali e vetrine vuote, luci spente e soprattutto di gente poco raccomandabile. Sino a poco tempo fa c’era una intensa attività di spaccio di droga sotto i portici, verso via Nicola Fabrizi, poi i condòmini hanno deciso di chiudere quell’area con delle vetrate, perché non ce la facevano più. Adesso lo spaccio non mi pare che ci sia, ma comunque in giro ci sono tante brutte persone. Io la sera, arrivata a una certa ora, per la paura mi chiudo dentro il negozio. Ma il problema non sono i senzatetto. Loro non fanno niente di male, non danno fastidio, a me non lo hanno mai creato. Il problema vero sono i ragazzi, alcuni anche di 14-15 anni. Bevono e poi litigano e se provi a richiamarli è capace che ti minacciano o ti aggrediscono. Il centro, ripeto, non è più quella di prima. Eppure dovrebbe essere il biglietto da visita della città».
«Lo stesso degrado», continua, «c’è anche in via Regina Margherita che percorro ogni giorno per venire a lavorare». Anche per gli altri negozianti della zona, «l’attenzione e il decoro dovrebbero essere la normalità». (a.d.f.)
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