La Soget spedisce lettere di sollecito e si scatena il panico
PESCARA. C’è chi si è precipitato alla Soget a chiedere informazioni e chi si è rivolto alla Guardia di finanza temendo la truffa. A scatenare la paura di decine di contribuenti è stata la lettera...
PESCARA. C’è chi si è precipitato alla Soget a chiedere informazioni e chi si è rivolto alla Guardia di finanza temendo la truffa. A scatenare la paura di decine di contribuenti è stata la lettera che la Soget sta inviando in questi giorni per sollecitare il pagamento delle cartelle scadute: «Egregio contribuente, la informiamo che essendo scaduto il termine di pagamento delle cartelle/ingiunzioni a lei regolarmente notificate stiamo procedendo al pignoramento dei crediti da lei vantati e/o all’espropriazione di eventuali sue quote di partecipazione nella società». In calce alla lettera i riferimenti da contattare per eventuali chiarimenti che riportano tutti alla sede di Taranto, con un numero di telefono da molti digitato invano. «Ho provato a chiamare ripetutamente ma non mi ha risposto nessuno»; racconta un imprenditore agricolo in fila alla Soget proprio per chiarimenti, «e di certo non mi azzardo ad entrare nel sito che mi indicano, di truffe così ormai è pieno. E poi, parlano di pagamenti da fare senza dare riferimenti, mentre sanno tutti i dati dell’azienda, il mio codice fiscale e via dicendo. È chiaro che non sto tranquillo».
Stessa posizione segnalata da una professionista che ieri, proprio per valutare se la sua cliente fosse stata vittima di una truffa ha portato la lettera alla Finanza. «Nessuna truffa, tutto in regola», dicono negli uffici della Soget di via Venezia. «Si tratta di un sollecito, di un avviso che mandiamo a chi non ha ancora saldato. Se al numero di Taranto non rispondono è perché è intasato, e se mancano i riferimenti alle cartelle da pagare è solo per una questione di privacy. È tutto in regola, le lettere sono tutte vere, chi non ha pagato lo sa». (s.d.l.)
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