La soluzione è rendicontare

29 Novembre 2016

«Gli stipendi dei parlamentari vanno rapportati alle presenze, punendo l’assenteismo». Gianni Melilla, deputato di Si, non ha dubbi. Insomma, guadagnate troppo? «Credo che 5 mila euro netti al mese...

«Gli stipendi dei parlamentari vanno rapportati alle presenze, punendo l’assenteismo». Gianni Melilla, deputato di Si, non ha dubbi.

Insomma, guadagnate troppo?

«Credo che 5 mila euro netti al mese di indennità per un parlamentare non sia una cifra scandalosa. Invece, ritengo discutibili tutti i rimborsi erogati senza rendicontazione: le spese vanno rimborsate solo se effettivemente sostenute».

Secondo il governo la riforma taglierà anche i costi del Parlamento...

«E’ una stupidaggine. Basta una semplice delibera degli uffici di presidenza di Camera, Senato e dei Consigli regionali per abbassare stipendi e rimborsi. E il Pd che ha la maggioranza in Parlamento e in diverse Regioni avrebbe potuto farlo in una giornata. Faccio inoltre notare una cosa».

Quale?

«Nel 2016 la Camera ha restituito 97 milioni all’erario. Di questi, circa 40 derivano dai tagli alla retribuzione dei parlamentari».

Come usa la sua retribuzione?

«Destino 3.500 euro netti al mese al mio partito. Servono per pagare la sede di Pescara e a finanziare progetti di pubblica utilità. Come la scuola popolare per i bimbi disagiati. Per il terremoto ogni parlamentare di Sel ha devoluto altri mille euro».(a.pit.)