La soprintendenza blocca i lavori di un garage privato

24 Aprile 2015

Francavilla, l’accesso carrabile dovrebbe sorgere accanto a Torre Ciarrapico e a una chiesa del XIV secolo

FRANCAVILLA. La soprintendenza alle Belle arti dell’Aquila ha sospeso i lavori di realizzazione di un garage privato interrato, con accesso carrabile sull’area comunale a confine, dove sorgono Torre Ciarrapico e i resti della chiesa di San Francesco (XIV secolo).

L’intervento era stato avviato nel febbraio scorso, a seguito di un permesso a costruire rilasciato dal Comune al privato (dopo approvazione del Consiglio comunale), in cambio della sistemazione della pavimentazione dell’area pubblica. La vicenda era stata fortemente contestata da cittadini e associazioni, che hanno sollecitato l’intervento della soprintendenza. Qualche settimana fa, con una comunicazione inviata al privato, al Comune e alla procura della Repubblica di Chieti, il soprintendente Maria Giulia Picchione, e il responsabile del procedimento, Sergio Pietraforte, hanno ordinato l’immediata sospensione dei lavori, perché avviati senza la prevista autorizzazione della soprintendenza; ricordando poi, che già nella nota del dicembre 2013, era stato evidenziato che il complesso dei resti e l’area circostante sono gravati da vincolo ope legis, una misura cautelare di tutela, valida fino alla verifica dell’interesse culturale. Perciò, la soprintendenza ha contestato al Comune di non aver attivato la corretta procedura della verifica di interesse culturale. Inoltre, poiché nel sopralluogo del 5 marzo scorso, il funzionario di zona ha verificato che l’area comunale è interessata da opere di sistemazione del passo carrabile e che la stessa sarà utilizzata quale servitù di passaggio per l’autorimessa, ha disposto l’immediata sospensione dei lavori, segnalando la vicenda alla procura.

«Oggi il Comune è solo spettatore di una questione tra privato e soprintendenza» dice il sindaco Antonio Luciani. «I lavori sull’area pubblica non sono cominciati e non inizieranno se il privato non risolverà prima le sue questioni. Mi meraviglia il fatto che, a quanto mi consta, in occasione di un sopralluogo fatto nell’autunno 2013, il funzionario della soprintendenza si sia confrontato col nostro dirigente, esprimendo verbalmente un parere sui materiali da utilizzare».

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