La spiaggia libera piace: spazi ampi, tanti turisti

19 Agosto 2018

Diversi tratti di costa a disposizione dei bagnanti: ombrelloni fai da te e borse frigo Chi sceglie il tratto non attrezzato chiede maggiori servizi e più parcheggi 

FRANCAVILLA. Era uno dei progetti su cui puntava maggiormente il comune di Francavilla, quello inerente l’utilizzo e lo sviluppo delle spiagge libere. Diversi infatti sono i tratti di costa lasciati a disposizione dei bagnanti, anche se nella maggior parte dei casi questi vengono utilizzati più dai turisti che dalla popolazione locale. Passeggiando tra ombrelloni fai da te e borse frigo contenenti ogni tipo di genere alimentare, dal timballo alle polpette, dai dolci alle bevande, tutto rigorosamente portato da casa, non è difficile imbattersi in accenti assai diversi da quelli cui siamo abituati.
E’ il caso di Piero, che da 20 anni parte da Firenze, insieme alla sua famiglia, per venire a trascorrere qualche giorno sulla costa adriatica: «La spiaggia è pulita e organizzata, anche se l’acqua ci lascia perplessi. Posso dire che prima di venir qui sono stato qualche giorno in Versilia, ma tra i due posti scelgo senz’altro Francavilla, per ospitalità e per i prezzi contenuti». Non manca però qualche appunto: «Servirebbero più parcheggi, specie quelli bianchi. E forse qualche locale notturno come discoteche e pub».
Il tema dei parcheggi è ripreso anche da Alberto, di Napoli ma residente a Chieti Scalo: «Noi veniamo sulla spiaggia libera per risparmiare, non si possono pagare 6-7 euro per lasciare la macchina». Da anni frequenta Francavilla e facendo un confronto con il passato evidenzia un calo delle presenze: «Man mano che passano gli anni le persone sono sempre meno», analizza. «Non so a cosa si possa imputare il fattore, forse ai costi elevati o alla mancanza di servizi, come un chiosco anche per noi e una doccia. Invece siamo costretti a rivolgerci agli stabilimenti vicini».
Concetti sottolineati pure da Anastasia di Chieti Scalo: «E’ vero, almeno una doccia, anche a pagamento, sarebbe utile. Occorre pensare a qualche tipo di richiamo per riportare la gente in spiaggia: negli ultimi anni è diminuita parecchio».
Dennis, albanese di nascita ma stabilmente a Chieti Scalo, è soddisfatto, pur lanciando delle proposte: «La situazione mi sembra migliorata rispetta allo scorso anno. Io vengo qui con la mia ragazza, portiamo ombrellone e cibo da casa e passiamo la giornata. Però bisognerebbe pensare ai bambini, così facendo anche le famiglie sarebbero incentivate ad usare i tratti di spiaggia libera».
Chiara e Beatrice sono tra le più giovani frequentatrici e anche loro promuovono alcuni aspetti, bocciandone altri: «Veniamo qui perché secondo noi il mare è più pulito rispetto ad altre zone. Occorrerebbe una maggior cura della spiaggia e qualche servizio in più, come una doccia o un chiosco per ristorarsi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA