La Stella Maris sede universitaria: riparte la trattativa con l’ateneo

Il rettore Caputi conferma l’interessamento dell’ente per lo storico edificio in stato di abbandono Il neopresidente della Provincia De Martinis: «Convocherò un incontro per valutare la proposta»
MONTESILVANO. Il progetto di aprire le porte della Stella Maris agli studenti universitari riprende forza. Dopo una battuta di arresto, dovuta principalmente al rinnovo dell’amministrazione provinciale di Pescara, proprietaria dell’edificio storico montesilvanese, l’ipotesi che l’università D’Annunzio possa scegliere come sede distaccata per le proprie lezioni l’ex colonia, gode ora di un vantaggio in più. Il nuovo presidente della Provincia, infatti, oggi coincide con il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, da sempre promotore di questa iniziativa e ben determinato a veder tornare a volare l’aeroplanino sul lungomare.
«Quello di vedere la Stella Maris tornare finalmente ad animarsi è uno dei sogni principali della nostra amministrazione», rivela il primo cittadino. «E, a maggior ragione, lo è la possibilità che l’ex colonia diventi una delle sedi dell’università D’Annunzio. Già nei prossimi giorni, nonostante le festività natalizie, chiederò un nuovo incontro al rettore per poter valutare insieme la fattibilità del progetto, anche alla luce delle stime sui costi dell’ultimo lotto di interventi utili a rendere l’edificio perfettamente funzionale». Per completare la riqualificazione e la riapertura della Stella Maris mancano all’appello circa 400mila euro, necessari per realizzare un ultimo lotto di interventi dopo quelli da 3 milioni di euro arrivati ormai a conclusione. Attualmente, infatti, manca la pavimentazione interna, i sanitari e la tinteggiatura delle pareti interne ed esterne.
Già all’inizio del 2022, dunque, riprenderà l’interlocuzione tra i tre enti coinvolti (università, Provincia e Comune) che aveva già portato, alla fine del 2019, il rettore Sergio Caputi nella città adriatica per un primo sopralluogo. Poi la pandemia ha rallentato l’iter fino a quest’estate, quando i contatti erano ripresi. Ora che la Provincia ha un nuovo presidente e che quest’ultimo è proprio colui che maggiormente spinge per tale possibilità, la strada sembra essere in discesa, soprattutto alla luce delle nuove dichiarazioni del rettore Caputi che al Centro commenta: «Da parte nostra c’è ancora interesse. Ci incontreremo presto con il nuovo presidente De Martinis per valutare tutte le condizioni».
L’idea, almeno stando a quanto emerso nei mesi scorsi, sarebbe quella di dar vita, all’interno della Stella Maris, a un centro di ricerca per servizi alle imprese e start up, progettato e organizzato proprio dall’ateneo. Una soluzione che consentirebbe a Montesilvano non solo di poter restituire vita a uno degli edifici più preziosi della città, ma soprattutto di poter beneficiare a livello economico e culturale della presenza di una sede universitaria sul proprio territorio e, in particolare, in uno dei quartieri (Villa Verrocchio) su cui si sta maggiormente concentrando l'attività di riqualificazione.

