La testimone Martina: si è infuriato all’improvviso

PESCARA. Al momento, esiste una ricostruzione dei fatti riferita dal testimone oculare, la dipendente del locale Martina Tammaro che ha assistito a tutta la discussione e poi alla sparatoria avvenuta...
PESCARA. Al momento, esiste una ricostruzione dei fatti riferita dal testimone oculare, la dipendente del locale Martina Tammaro che ha assistito a tutta la discussione e poi alla sparatoria avvenuta a un metro da lei.
In sostanza la ragazza riferisce che, in attesa di ricevere il pasto (Pecorale era peraltro stato altre due volte in tre giorni in quel locale, ed era seduto all'esterno), il cliente era entrato per scambiare qualche parola con lei, dicendole che erano coetanei, alla presenza della vittima. Il cuoco inizia a cucinare gli arrosticini per lui, e Pecorale lo invita a metterci meno sale. E gli ricorda di non sbatterli. Si rende conto che Yelry non lo sta accontentando e gli dice: “Ne stai mettendo troppo di sale”. Il cuoco, 23enne di origine sudamericana che in quel locale lavora da tre anni, secondo la testimone non gli risponde in maniera sgarbata, ma anzi gli dice: «Di me ti puoi fidare, sono un artista». Ma poi sbatte gli arrosticini sulla griglia e non li mette “a torre” come aveva chiesto Pecorale, che a quel punto si altera.
«Ti rendi conto di che cazzo hai fatto?», gli dice Pecorale. La ragazza cerca di mettersi di mezzo e riferisce: «Lo ha guardato con cattiveria poi gli ha tirato un pugno, ha cacciato la pistola e ha fatto fuoco». (m.cir.)
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