La Uil è compatta, confermato Lombardo

Il segretario regionale uscente viene rieletto al terminE della due giorni di congresso sul lavoro
CITTÀ SANT’ANGELO. Secondo mandato per Michele Lombardo, rieletto all’unanimità segretario generale della Uil Abruzzo nel corso del XI Congresso regionale, che si è concluso ieri, all’hotel Villa Michelangelo a Città Sant’Angelo. Con Lombardo, guideranno il sindacato Fabiola Ortolano e Fabrizio Truono, entrati a far parte della segreteria regionale, insieme al tesoriere Alfredo Moschettini. L’assise ha stabilito anche un importante passaggio «che va verso un sindacato che si rinnova»: la regionalizzazione della Uil Abruzzo, vale a dire la nascita di un'unica organizzazione, seppur articolata a livello territoriale, dopo un lungo processo di razionalizzazione iniziato quattro anni fa. «Meno generali e più truppe» ha detto Lombardo, a rimarcare il significato di fondo di questa scelta, che è anche «un segnale di unità in una regione dove i campanilismi l’hanno sempre fatta da padrone». Tra gli in tervenuti, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il commissario alla Zes, Mauro Miccio, Stefano Cianciotta, presidente di Abruzzo Sviluppo e Luciano D’Alfonso, presidente della commissione Finanze del Senato, che ha ricordato «l’importanza di una pubblica amministrazione più veloce nelle scelte per il bene comune e quanto siano decisive le idee di tutti, specie dei corpi intermedi, per la crescita e il rilancio dell’Abruzzo». Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri ha dichiarato: «Abbiamo le nostre idee e abbiamo già fatto le nostre proposte, il Governo le conosce. Ora rivendichiamo scelte strutturali dalla politica per rispondere alle persone. Imprescindibili per noi sono i rinnovi dei contratti e la defiscalizzazione degli aumenti salariali, così come interventi sul cuneo fiscale, per cui abbiamo fatto uno sciopero generale lo scorso dicembre e per cui tanto siamo stati criticati». Nel corso del congresso sono state affrontate diverse tematiche: dall'aumento del prezzo dei carburanti alla sicurezza sul lavoro fino al tema del precariato, che sempre più caratterizza il mondo dell'occupazione giovanile. «Vogliamo uno stato sociale degno di questo nome, che garantisca servizi a tutti e in tutto il Paese allo stesso modo», ha evidenziato Bombardieri nel suo intervento, «uno Stato sociale che assicura una pensione di garanzia ai nostri giovani. E a chi ci chiede dove prendiamo le risorse per fare tutte queste scelte, noi rispondiamo: prendiamole da chi ha fatto enormi profitti durante la pandemia prima e con la crisi energetica e la guerra oggi».
L’intervento conclusivo è stato di Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo della Uil, che ha chiesto a tutti protagonismo «per far sì che il nostro sindacato possa continuare la corsa che ha iniziato, per il bene di tutti, per il bene del Paese. Un sindacato unito e coeso, come quello che ho visto qui in Abruzzo».

