La variante Delta: i casi sono 5

24 Giugno 2021

Un focolaio nel Teramano e un contagio isolato a Vasto. Appello di Brucchi: vaccinatevi

PESCARA. Comincia a circolare anche in Abruzzo la temuta variante Delta del coronavirus (prima conosciuta come "indiana"), più contagiosa e più aggressiva. Almeno cinque i casi accertati sul territorio regionale. Al primo, di alcune settimane fa, se ne aggiungono altri quattro: tre tra Teramo e Colledara e uno a Vasto.
Quelli del Teramano riguardano un focolaio che si è generato in località Villa Petto di Colledara. La Asl, nell’ambito del cosiddetto tracciamento dei contatti dei primi positivi, ha eseguito 250 tamponi tra i residenti della frazione e di parte della città di Teramo. In tutto sono risultate positive undici persone, tre delle quali contagiate dalla variante Delta.
FOCOLAIO ALLA FESTA. Il focolaio in questione riguarda un gruppo di giovani: il fattore comune tra tutti è la partecipazione ad una festa in uno chalet sulla costa e ad un compleanno. Stando a quanto accertato in Gran Bretagna, dove le autorità sono state costrette a rinviare di un mese le tanto attese riaperture, la variante Delta sarebbe in grado di “bucare” parzialmente i vaccini nei pazienti che hanno effettuato una sola dose. Proprio per questo la Asl di Teramo e il coordinatore regionale della campagna vaccinale, Maurizio Brucchi, invitano a «non abbassare la guardia, a vaccinarsi e a completare la vaccinazione».
VACCINI. «Di fronte a questi casi di variante Delta», sottolinea Brucchi, «non bisogna assolutamente allarmarsi o drammatizzare, ma è fondamentale vaccinarsi, perché il vaccino, insieme alle regole di comportamento, è l’unico modo per difendersi. Chi non si è ancora vaccinato e pensa magari di farlo a fine estate», aggiunge, «commette un errore di valutazione: come si vede il virus continua a circolare». E intanto la campagna vaccinale procede.
Ieri sono state somministrate 10.787 dosi: 3.685 in provincia di Chieti, 2.649 nel Pescarese, 2.261 in provincia dell’Aquila e 2.192 nel Teramano. A questi ritmi l’Abruzzo raggiungerà l'immunità il 29 settembre. L’appuntamento con l’obiettivo, inizialmente previsto a fine agosto, a causa del caos AstraZeneca, negli ultimi giorni si è allontanato.
NUOVI CASI. I dati più recenti confermano comunque il graduale miglioramento dell’Abruzzo. Sono 20 i nuovi casi accertati nelle ultime ore. Sono emersi dall’analisi di 3.042 tamponi molecolari: è risultato positivo lo 0,66% dei campioni. La località con più nuovi casi è Lanciano (4). A livello provinciale, l’incremento più consistente è nel Teramano (10), seguito dal Chietino (6) e dall’Aquilano (3). Nessun nuovo caso nel Pescarese.
I nuovi positivi hanno età compresa tra 7 e 86 anni. Gli attualmente positivi scendono a 1.084 (-52), mentre i guariti delle ultime ore sono 70.
MORTA A 51 ANNI. Ancora in calo i ricoveri, che passano dai 43 di martedì ai 37 di ieri: 35 pazienti (-6) sono in area medica e due (invariato, con un nuovo accesso) sono in terapia intensiva. Dopo tre giorni senza decessi, ci sono altri due morti. Una delle due vittime è una donna di 51 anni di Sant’Egidio alla Vibrata. L’altra è una 90enne di Nereto. Il bilancio delle vittime sale così a 2.511. (l.d.)