La Venere diventa un posacenere

La statua antica vittima dei vandali, il Pd: quell’opera va protetta
PIANELLA. Nel degrado, danneggiata dei vandali, usata anche da fumatori incivili per spegnere le sigarette, la statua della Venere di Pianella risalente al XVI o XVII secolo, collocata davanti al teatro comunale, accanto all’ingresso della sede municipale. Dopo segnalazioni dei cittadini indignati per il trattamento riservato alla scultura, il locale circolo Pd annuncia che segnalerà alle istituzioni competenti in materia di tutela dei beni artistici, lo stato di incuria in cui versa l’Afrodite “smorza sigarette” e imbrattata con scritte volgari. Il Pd chiede lo spostamento della statua in un posto più protetto. «Tre anni fa l’attuale sindaco Sandro Marinelli, in polemica con l’amministrazione uscente, segnalava il degrado della statua», afferma il segretario Pd Gianni Filippone, «oggi persevera il disinteresse dell’amministrazione verso un bene culturale che rappresenta un simbolo identitario della comunità».
Di autore ignoto, un tempo collocata nel giardino della Villa Della Tolfa, passò in seguito alla famiglia De Felici. Dopo alterne vicende, negli anni ’70, la Venere fu portata a palazzo De Caro, fino all’attuale collocazione tra teatro e Comune. Era pure acefala, ma grazie all’interessamento di alcuni cittadini fu ritrovata parte della testa. «Stiamo assistendo alla lenta agonia dell’opera», conclude Filippone, «e le piogge acide contribuiscono al degrado. Ci sono altre collocazioni possibili.
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