La vittoria di Luciani: «La politica ha dato il meglio»

PESCARA. C’è Antonio Luciani, sindaco di Francavilla vicino al presidente Pd della Regione Luciano D’Alfonso, dietro l’operazione Aca: è stato lui il primo a criticare la gestione dell’amministratore...
PESCARA. C’è Antonio Luciani, sindaco di Francavilla vicino al presidente Pd della Regione Luciano D’Alfonso, dietro l’operazione Aca: è stato lui il primo a criticare la gestione dell’amministratore unico Vincenzo Di Baldassarre ed è stato sempre lui a proporre il ritorno al cda. Ieri, Luciani ha messo d’accordo altri 36 amministratori, quasi tutti di centrosinistra con l’appoggio del Comune di Montesilvano di centrodestra. «Stavolta, la politica ha dato il meglio di sé», commenta Luciani, «senza fare spartizioni e giochini ma pensando solo a valutare i profili migliori per risollevare le sorti dell’Aca. I tre nominati sono professionisti di valore e noi sindaci non li molleremo: saremo sempre al loro fianco perché vogliamo che l’Aca faccia un salto di qualità e investa sul territorio».
Di professione Luciani è un avvocato e sul parere legale chiesto dall’Aca che boccia il cda a causa dell’entrata in vigore della riforma Madia dice: «Non è un parere specifico e, poi, il decreto Madia non è applicabile alle società in house come l’Aca ma solo a quelle a controllo pubblico. Inoltre, il cda non porta aumento di spese».
Luciani e il presidente Pd della Provincia Antonio Di Marco si dicono «soddisfatti»: «Tre nomi di indiscusso spessore, professionisti capaci che guideranno al meglio l’Aca. Si conclude così un percorso avviato insieme e passo passo condiviso dai sindaci di centrosinistra». Non proprio tutti: il sindaco Pd di Città Sant’Angelo Gabriele Florindi ha votato contro: «Na non è arrabbiato», dice Luciani, «tornerà nel gruppo quando si accorgerà dei miglioramenti dell’Aca». (p.l.)

