«La zona 30? Idea mediocre realizzata con tempi sbagliati»

PESCARA. Il comitato Salviamo viale Marconi giudica «mediocre l’idea della zona 30 e anche il modo in cui è stata eseguita». Per Lucio Marinelli è un controsenso perché «il progetto delle 4 corsie è...
PESCARA. Il comitato Salviamo viale Marconi giudica «mediocre l’idea della zona 30 e anche il modo in cui è stata eseguita». Per Lucio Marinelli è un controsenso perché «il progetto delle 4 corsie è stato realizzato per rendere fluido il percorso dei bus ma poi si mette il limite dei 30 chilometri orari. E la zona 30, per essere una “zona”, dovrebbe essere più estesa: non c’è motivo di imporre questo limite solo su una strada di collegamento mentre su tutte le altre strade attorno rimane il limite dei 50 chilometri orari. Insomma, non ci siamo ancora, mi pare che non ci sia alla base di tutto un discorso attento e puntuale». Marinelli boccia anche la tempistica. «Prima andrebbe fatto uno studio e poi si dovrebbero realizzare le zone 30. Tra l’altro il nuovo limite andrebbe disegnato a caratteri cubitali sulla strada e ci dovrebbero essere segnali ovunque, prima di cominciare a fare le multe. Non si sperimenta sulla pelle dei cittadini. Noi, in sostanza, siamo delle cavie, siamo stati espropriati della strada e prendiamo anche le sanzioni. Sono state prese delle decisioni a discapito della popolazione: di chi abita qui, di chi ci vive e di chi frequentava le attività di viale Marconi, che potrebbe decidere di non venirci più. Ci dicono che si parcheggia gratis per un’ora ma i posti disponibili sono pochi. E i tombini sfondati restano tali, nonostante i lavori». (f.bu.)

