Laboratori e sport alle scuole medie Montale e Carducci
PESCARA. Settimana della flessibilità: questo è il nome assegnato alla prima edizione del progetto che ha coinvolto alunni e docenti delle scuole medie Montale e Carducci, dell’istituto comprensivo...
PESCARA. Settimana della flessibilità: questo è il nome assegnato alla prima edizione del progetto che ha coinvolto alunni e docenti delle scuole medie Montale e Carducci, dell’istituto comprensivo 10 di Pescara, da lunedì 19 a venerdì 23 febbraio.
Flessibilità intesa come una ri-modulazione di tempi, spazi, gruppi classe, in direzione trasversale e aperta, tanto all’interno della scuola, con laboratori disciplinari e transdisciplinari di due ore ciascuno (realizzati dalle 8 alle 14 nelle mattinate dal lunedì al giovedì nel plesso Montale), quanto all’esterno, con il “progetto neve”, coordinato dai docenti e dai maestri di sci degli impianti di Passolanciano: un’esperienza di socializzazione e sport che promuove le strutture del nostro territorio, e che ha reso gli alunni più autonomi e responsabili.
Nelle mattinate a scuola gruppi di 17/18 alunni dei due plessi, per classi parallele, distinti da badge di diversi colori, si sono mossi tra le aule adibite e adattate alle varie attività laboratoriali: scienze e matematica, lingue straniere, scrittura creativa, storia del cinema, arte e tecnologia, ma anche musica, paleontologia, numismatica, storia del gioiello, educazione alimentare, astronomia, lingua latina, improvvisazione, geologia, linguistica. Per alcuni laboratori sono stati assoldati esperti esterni, come Verna, insigne orefice pescarese.
Non poteva mancare il dibattito regolamentato, affrontato con le classi terze, che è culminato nella gara di debate sul tema del ritorno al nucleare, disputata nell’aula magna dell’istituto Di Marzio davanti alle famiglie dei giovani debaters e alla presenza della dirigente Stefania Petracca, nella mattinata di venerdì.
Tale mattinata, infatti, è stata riservata alla socializzazione del lavoro e dei prodotti realizzati, in condivisione con tutti gli alunni.
Gli alunni si sono mostrati partecipi e attivi, nonostante l’intenso ritmo con cui le varie attività si sono succedute e alternate.
Una settimana diversa, dinamica, che ha concretizzato e reso tangibili i concetti di scuola aperta e innovativa, inclusiva e moderna, “educativa” a tutto tondo, senza assistere al sacrificio -troppo spesso consumato- dei saperi e della cultura sull’altare delle competenze.

