L’Aci sui parcheggi a Pescara: «Gli aumenti? La situazione della città imporrebbe scelte diverse, il servizio pubblico è inefficiente»

Lo afferma Giampiero Sartorelli, il presidente dell'Automobile Club di Pescara a proposito della riorganizzazione dei parcheggi in città e sulle variazioni delle tariffe
PESCARA. "Riteniamo necessarie introdurre nel dibattito alcune brevi considerazioni. E non tanto perché l'aumento a 4 euro sia di per sé troppo oneroso, in molte città italiane quell'importo copre solo qualche ora, ma perché l'attuale situazione viaria della nostra città, la grave situazione in cui versano le aree di sosta e l'assoluta inefficienza del servizio pubblico locale avrebbero dovuto indurre l'amministrazione e la società che gestisce i parcheggi a ben altre riflessioni e determinazioni". Lo afferma l'Automobile Club di Pescara a proposito della riorganizzazione dei parcheggi in città.
"Normalmente, quando si delibera un aumento del prezzo di un bene o di un servizio - afferma il presidente Giampiero Sartorelli - a monte c'è sempre una motivazione ben precisa. Tutto questo sembra mancare nella delibera, non vi è alcun tipo di giustificazione (se non i soliti riferimenti alla mobilità sostenibile ed alla ormai immancabile filovia), né potrebbero esservi, visto il completo stato di abbandono delle zone adibite a parcheggio".
"Il servizio - va avanti - non è assolutamente migliorato, i posti a disposizione non sono aumentati. Non si è riusciti a dotare l'ex area di risulta e l'area centrale Nord di un display che indicasse il numero di posti ancora disponibili e siamo ancora, nel 2026, con una transenna e la scritta 'completo'. Per non parlare del pomeriggio, momento in cui il parcheggio dell'ex area di risulta è in completo controllo di una serie di persone che nulla hanno a che vedere con la gestione. Quanto all'area Nord, adiacente il terminal bus, si tratta di un vero e proprio campo di battaglia, con buche profonde, asfalto al minimo storico, piccoli laghetti artificiali".
"Se tutto queste criticità non esistessero o fossero state risolte - prosegue - siamo certi che i nostri concittadini avrebbero pagato volentieri qualche euro in più. Così come i nostri concittadini sarebbero invogliati ad usufruire del trasporto pubblico, laddove questo fosse effettivamente una vera alternativa al mezzo privato. Ed invece, esiste un servizio sicuramente non efficace, lento, a volte logisticamente incomprensibile, obsoleto. E tutto questo anche perché si è cercato di portare a termine con caparbietà il progetto Filovia, fallendo miseramente all'ultimo miglio".
"Prima di aumentare le tariffe e rendere ancor più difficile la vita degli imprenditori e dei lavoratori sarebbe stato il caso di cominciare a predisporre dei piani della mobilità e della sosta più coerenti con le aspettative dell'attuale Giunta e soprattutto dei pescaresi", conclude Sartorelli.

