Lacrime sotto la pioggia per l’addio a Travaglini

PESCARA. Pescara ha dato l'ultimo saluto a Goffredo Travaglini, 59 anni, il noto disc jockey dei locali cittadini anni 80, scomparso domenica dopo una grave malattia. Centinaia di persone si sono...
PESCARA. Pescara ha dato l'ultimo saluto a Goffredo Travaglini, 59 anni, il noto disc jockey dei locali cittadini anni 80, scomparso domenica dopo una grave malattia. Centinaia di persone si sono date appuntamento nella chiesa Regina della Pace, in via Raffaello, per rendere omaggio a uno dei volti più popolari di quei locali che hanno fatto la storia della città, come il Rififi, l'Honeypot o le Tre Palme.
C'erano persone di tutte le età ad attendere l'arrivo del feretro, sotto la pioggia di un freddo pomeriggio d'autunno.
All'interno della chiesa tanti gli amici che con lui hanno condiviso feste e serate e che adesso piangono la sua scomparsa. Silenziosa e triste, la folla presente ha assistito alla cerimonia officiata da don Peppino Femminella, tra le lacrime e i fazzoletti, gli abbracci e gli occhi persi nel vuoto: «Il nostro fratello non vi ha abbandonato», ha esordito il sacerdote, rivolgendosi alla mamma di Travaglini, alla moglie e alle due figlie, Magdalena e Caterina, sedute in chiesa davanti a tutti. «Le parole di circostanza servono a poco in questi casi, solo la fede nel Signore potrà lenire il dolore, dandovi coraggio e forza per andare avanti. Anche la morte fa parte del ciclo della vita, ma resta sempre difficile da assorbire».
All'uscita, dopo quasi un'ora di funzione, la mamma è stata la prima ad accarezzare la bara, seguita dalle figlie e dalla moglie, tutte abbracciate, tutte in lacrime, consolate nel loro dolore dall'affetto enorme di parenti e amici, rimasti per decine di minuti davanti alla chiesa per salutare l'amico di sempre e dare un piccolissimo conforto a chi adesso lo piange. Lui, con il suo amore per la musica e la sua competenza, ha fatto divertire più di una generazione, dagli inizi della carriera fino alle ultime esibizioni a Nettuno, il locale dell'amico Stefano Cardelli.
Anche per questo con la sua scomparsa se ne va un pezzo della storia cittadina, non senza aver ricevuto l'ultimo grazie di tutte quelle persone che gli hanno voluto e continueranno a volergli bene.

