Ladra anche da ricoverata: deruba compagna di stanza
Di nuovo nei guai la donna già denunciata più volte per i furti dentro l’ospedale La vittima la riconosce grazie a una foto segnaletica. Il bottino? Quindici euro
PESCARA. Cercava qualche spicciolo nella borsa e si è accorta che il suo portafogli era sparito, con tutti i documenti e i soldi. Pochi soldi, in verità, appena 15 euro. Ma la vittima, ricoverata in ospedale, è rimasta senza parole e ha deciso di rivolgersi al posto di polizia che si trova vicino al pronto soccorso per segnalare l’accaduto. Una volta dentro l’ufficio le è stata mostrata la foto della ladra che da qualche tempo a questa parte avrebbe messo a segno diversi furti in ospedale, dove si intrufola facilmente, sia nelle sale di attesa sia nei reparti, e riesce e rubare portafogli in men che non si dica. «È lei», ha detto senza esitazione la vittima dell’ultimo furto, svelando che la ladra è ricoverata nel suo stesso reparto.
Mischiandosi tra i degenti, la donna accusata di aver messo a segno altri furti (e già denunciata dal personale del posto di polizia) è libera di agire indisturbata, considerato che circola in ospedale come malata e non da esterna e quindi non desta particolare sospetti e non rischia di dare nell’occhio.
A incastrarla, nei mesi scorsi, sono state sia le testimonianze delle vittime sia le telecamere della Asl e il personale del posto di polizia, coordinato dall’ispettore capo Roberto Piserchia, ha perfino indossato il camice e si è mosso con discrezione dentro e fuori i reparti dell’ospedale, per tentare di coglierla in flagranza di reato.
L’ultimo colpo che le è stato attribuito risale all’inizio del mese, quando è entrata nel reparto di Ematologia e ha finto di aspettare il padre malato e in attesa di ricovero. Si è giustificata così con una donna che stava assistendo il marito e che ha lasciato la borsa sul termosifone, nella stanza di degenza. Da quella borsa è sparito il portafogli con i soldi e dopo un po’ è sparita anche la donna che diceva di dover accudire il padre.
Per questo episodio, la ladra è stata denunciata per furto aggravato, dopo il riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima. Allora il bottino è stato di circa 200 euro mentre due giorni fa il colpo ha fruttato appena 15 euro. E la ladra è ancora libera di agire. Ora in pigiama e pantofole.
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