Ladri a scuola, i bimbi non possono entrare

14 Marzo 2019

Furto scoperto prima dell’apertura, la dirigente dirotta gli alunni all’Antonelli. Tornano a casa quelli della Materna

PESCARA. Un raid notturno dei ladri alla scuola di via Rubicone ha costretto ad un fuori programma improvviso, ieri mattina. Gli alunni della scuola della primaria e dell’infanzia sono stati dirottati dalla dirigente, Rossella Di Donato, nei locali della scuola secondaria di primo grado “Antonelli”, in via Virgilio. Lì c’è spazio a sufficienza per tutti e quindi, una volta scoperto il furto, i pulmini sono stati deviati e indirizzati nell’altra scuola, così come è stato fatto con i genitori in arrivo con i mezzi privati. Il bottino è davvero povero ma era necessario sistemare tutto, visto che sono stati messi a soqquadro tutti i locali della scuola, frequentata da circa 300 bambini.
La visita dei ladri, spiegano la dirigente scolastica e la responsabile del plesso “Raffaele La Porta”, Valeria Dell’Oso, è stata scoperta alle 7.40 quando una collaboratrice scolastica è entrata nella struttura e ha trovato le porte degli atri aperte, sia nella scuola dell’infanzia sia nella primaria. Quelle porte, inceve, sono sempre chiuse. E poco dopo è emersa anche un’altra anomalia: due finestre della scuola erano aperte e su una c’erano chiari segni di effrazione per cui è possibile che i ladri siano passati da lì, se non da una porta che dà sul cortile interno. Una volta dentro si sono spostati ovunque, lasciando intatto solo il locale che ospita la biblioteca. Hanno forzato e aperto tutti i cassetti e gli armadi, in cerca probabilmente di denaro, ma «non hanno potuto prendere granché, perché non c’è niente», sottolinea la dirigente. Nel loro girovagare sui tre piani (e due diverse ali), passando da un’aula all’altra (in tutto le aule sono 25, a cui aggiungere altri locali) hanno preso un martello, una pistola con la colla a caldo, un telefono fisso e un vecchio proiettore (ma hanno lasciato il cavetto a scuola). Hanno assaggiato delle caramelle e usato i servizi igienici della struttura. E, andando via, hanno abbandonato un cacciavite.
Quando si è capito che i ladri non hanno lasciato nulla di inesplorato, la dirigente ha deciso che sarebbe stato opportuno, a tutela dei bambini, spostare le lezioni nella scuola di via Virgilio.
Gli alunni «stavano per arrivare ma non sapevamo se c’erano dei vetri rotti in giro» e poi sono stati utilizzati i bagni, per cui bisognava intervenire anche sul fronte «igienico». «Non abbiamo voluto esporre a rischi i bambini», prosegue, «e abbiamo chiesto ai pulmini e ai genitori di portarli nell’altra scuola. I genitori dei bimbi che frequentano la scuola dell’infanzia, invece, hanno preferito riportare i piccoli a casa».
I danni «non sono consistenti» e ieri, oltre alla polizia, in via Rubicone è arrivato il personale che si è occupato delle riparazioni. E si è provveduto alla pulizia di tutti i locali. Di Donato si è anche messa in contatto con il Comune per «il ripristino del sistema di allarme» che al momento non funziona. «Purtroppo le scuole sono obiettivi semplici e la nostra è stata più volte derubata degli incassi della macchina distributrice di bevande. Poi, visto che gli episodi erano ripetuti, abbiamo deciso di toglierla. È un peccato», conclude Di Donato, «che proprio una scuola sia oggetto di attenzioni così particolari, essendo il luogo dei bambini», dove non si conservano oggetti di valore.