Ladri al Caf di Santa Teresa, ora è allarme

9 Gennaio 2020

Dopo l’inseguimento e gli spari di qualche giorno fa, svaligiato l’ufficio del consigliere Pace: «Episodi gravi, più controlli»

SPOLTORE. Il bottino dell’ultimo furto messo a segno a Spoltore non è consistente, ma riapre la discussione sulla sicurezza. A lanciare l’allarme è Pierpaolo Pace, consigliere comunale di minoranza a Spoltore. È lui la vittima del colpo dell’altra notte al Centro assistenza fiscale (Caf) di via Mare Adriatico 64, a Santa Teresa, che Pace gestisce insieme al consulente del lavoro Davide Di Girolamo.
I ladri si sono introdotti nel locale rompendo la vetrina della porta di ingresso (per poi aprirla) e hanno portato via due computer portatili. Hanno fatto tutto rapidamente e altrettanto rapidamente sono spariti, prima che arrivassero i carabinieri. La segnalazione al 112 è partita subito, perché un vicino si è accorto del raid in corso e si è rivolto ai carabinieri. Pace ha ricevuto le chiamate dei militari poco dopo, attorno alle 2.50 di ieri, ma ormai i ladri erano già lontani. E hanno potuto agire pressoché indisturbati perché nel Caf non c’è un sistema di allarme e neppure le telecamere.
Nel bilancio del furto rientrano anche i danni - consistenti - provocati alla porta, che era dotata di vetro antisfondamento. «Hanno fatto tutto in fretta», racconta Pace, e probabilmente è entrata una sola persona mentre un’altra è rimasta fuori, a fare da “palo”. «Hanno creato una grande confusione nell’ufficio e rubato i due computer portatili, lasciando altro materiale di valore e cioè monitor e videoproiettore. Non escludo che puntassero a raggiungere il bar vicino, passando per il Caf». Bar in cui i ladri sono già stati, così come in altre attività nei dintorni. Di qui la constatazione di Pace: «Spoltore non è più un’isola felice». Lo dice alla luce dei furti avvenuti in passato «nelle attività di questa zona e nel centro storico e dopo aver assistito alla scena dell’altra sera a Santa Teresa, dove un’auto inseguita dai carabinieri si è schiantata contro un veicolo su cui viaggiava anche un bambino, e per intimorire l’automobilista in fuga i carabinieri hanno esploso alcuni colpi di pistola in aria. È aumentata la popolazione, siamo a ventimila abitanti, questo non è più il paese di una volta e ci sono persone nuove», osserva Pace aggiungendo che gli episodi preoccupanti «sono continui».
Il consigliere rilancia la questione sicurezza «e non lo faccio», sottolinea, «perché è accaduto qualcosa a me. Ho già sollevato più volte la questione in Comune, perché ritengo che la situazione venga sottovalutata e credo che le telecamere non siano sufficienti, da sole, a fronteggiarla, anche se degli investimenti sono stati fatti e alcune telecamere sono tecnologicamente avanzate. Servono controlli a tappeto, per cui si dovrebbe intensificare la presenza della forze dell’ordine, aumentando l’organico dei carabinieri. Credo, poi, che molto sia legato anche alla droga, che porta i tossicodipendenti a commettere reati», conclude il consigliere.
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