Ladri al Mediamuseum e nei negozi

8 Novembre 2022

Danneggiata una porta del museo: l’allarme mette in fuga i malviventi. Tiboni: abbandonati

PESCARA. La zona dell’ex Tribunale nel mirino di ladri e balordi. In una sola notte, quella fra domenica e lunedì, visitati dai malviventi un paio di negozi e il Mediamuseum, il museo nazionale del cinema e delle arti, ideato dal giornalista e critico d’arte Edoardo Tiboni. Grazie al sistema d’allarme, sono scappati via senza riuscire fortunatamente a prendere nulla. Il tentativo di furto è avvenuto poco dopo la mezzanotte.
Danneggiata una delle porte d’ingresso, che si affaccia proprio su piazza Alessandrini, dopo aver forzato la quale, i ladri hanno tentato di entrare nel museo. Ma sul più bello, si è messo in funzione il sistema di allarme è sono stati costretti a darsi alla fuga a mani vuote. Nella stessa notte, colpiti anche un negozio che vende tappezzeria e un panificio.
«A noi forse ha salvato il manifesto del film di Salvatores “Io non ho paura” che è di fronte alla porta», commenta Carla Tiboni, presidente della Fondazione Tiboni, sempre più amareggiata. «Prima o poi, un fatto del genere doveva succedere», dice. «Piazza Alessandrini, come ho più volte denunciato, è nel completo abbandono. Appena fa buio, diventa una terra di nessuno o meglio un concentrato di gente ubriaca e tossicodipendenti. Io me l’aspettavo. Adesso», prosegue, «sono molto preoccupata per tutto il materiale che è custodito all’interno del museo. Ho paura che possano tornare. Purtroppo quando le aree della città, sono abbandonate, accade questo. Stavolta, per fortuna, ci è andata bene grazie al buon sistema d'allarme che abbiamo installato nella struttura». La presidente della Fondazione Tiboni fa presente che la piazza è totalmente sprovvista di impianti di videosorveglianza. «Non ci sono», sottolinea, «nonostante li abbia più volte sollecitati. Adesso, oltre ai sistemi di allarme, per una maggiore sicurezza, provvederò anche a dotare il museo di telecamere. La piazza di sera è un pericolo».
A dirlo sono anche i titolari delle attività commerciali e i residenti. «Sono 20 giorni», fa presente uno di loro, «che la zona è presa di mira. Fanno razzia di qualunque cosa».
A sollecitare l’installazione di telecamere, insieme ad una maggiore illuminazione della piazza, ieri è stato il consigliere comunale Massimiliano Pignoli: «Quanto accaduto nelle ultime ore all’interno del Mediamuseum è molto grave e non può essere ignorato», sottolinea. «Mi auguro che si riescano a ottenere nelle pieghe del bilancio, nonostante siamo a fine anno, dei fondi da poter impiegare immediatamente per colmare la lacuna della presenza di telecamere». (a.d.f.)