Ladri alla cooperativa “Il Sorriso” Rubati gli attrezzi da lavoro

31 Gennaio 2020

Spoltore, i malviventi sono entrati nel vivaio forzando i lucchetti: portati via anche oggetti personali  Lo sconforto dei ragazzi e dei volontari: «Adesso dobbiamo ricomprare tutto, occorrono 1500 euro»

SPOLTORE. Sono rimasti senza parole. I ragazzi disabili della cooperativa sociale "Il Sorriso", di Spoltore, non credevano ai loro occhi. Ieri mattina, quando hanno raggiunto il posto di lavoro, in via del Lago, hanno scoperto che nel loro vivaio c'era stata la visita dei ladri. Qualche balordo è arrivato di notte, pare con una macchina e un motorino considerate le tracce lasciate, ed è stato portato via tutto ciò che c'era di valore ma anche oggetti personali, come delle scarpe e una trousse per il trucco, rompendo lucchetti e porte. Paura e dispiacere enormi per i ragazzi e per il tutor che li accompagnava, quando si sono accorti che il danno era consistente, soprattutto per una piccola realtà come questa che però assicura un'attività di rilievo come la gestione di un vivaio, e il cui risvolto sociale è notevole. Ivana Mambella, socia del direttivo, traccia il bilancio di questo episodio spiacevole. E spiega che «hanno fatto saltare il lucchetto del container e lo hanno aperto. Dentro c'erano una serie di attrezzi da lavoro, fondamentali, che sono spariti. E cioè sega elettrica, decespugliatore, idropulitrice, avvitatore e altro ancora, per un valore di circa 1500 euro. Sono entrati anche nella casetta che usiamo come ufficio, dove ci sono spogliatoi e bagni, dopo aver sradicato la porta. Hanno messo tutto sottosopra, creando una grande confusione, e rubato qualsiasi cosa, perfino quelle che potrebbero apparire meno interessanti. E cioè due zaini delle nostre ragazze, una trousse, un telefono cordless, delle scarpe da lavoro e poi tutta la merce di uso quotidiano che avevamo comprato di recente come caffè, carta igienica, detersivi, sapone e perfino la cassetta del pronto soccorso». L'unica cosa che hanno lasciato sono le piantine di cui si occupa con amore la cooperativa, e in questo periodo l'attività si concentra su pansé e primule che poi vengono vendute nelle scuole per autofinanziare l'attività del vivaio (le serre sono due, una più grande e una più piccola). Difficile dire quanto bruci questa ferita perché «ora dobbiamo ricomprare tutto, altrimenti non ci possiamo occupare di una serie di lavori basilari, come la potatura e la pulizia delle aree esterne. Certo, per molte persone 1500 euro non sono tanti ma per noi è una bella cifra». Sarebbe un sogno se i ladri «riconsegnassero tutto» e si rendessero conto che i disabili della cooperativa sono impegnati 5 giorni a settimana in questi spazi, con genitori e volontari. «Questo lavoro li rende contenti e li gratifica», conclude Mambella. Ma senza attrezzi è tutto più complicato. Il furto è stato segnalato ai carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo.