Ladri allo stabilimento

18 Marzo 2020

Presa di mira “La perla rosa”. Il titolare: è il secondo furto

PESCARA. Hanno fatto di tutto per entrare. E quando ci sono riusciti, si sono dovuti accontentare di un pezzo di prosciutto e alcuni capi di abbigliamento estivi, usati.
È il magro bottino dell’ennesimo furto avvenuto ieri, poco prima delle 6, nello stabilimento balneare “La perla rosa” di Luigi Malatesta, conosciuto come Gigino. Ha saputo del furto dalla polizia, dopo l’ingresso dei due ladri e l’attivazione del sistema di allarme dello stabilimento, sulla riviera sud. Raggiungendo la struttura, il balneatore si è accorto che i ladri, un uomo e una donna, ripresi dalle telecamere nei vari passaggi, hanno cercato in ogni modo di entrare nella struttura, già presa di mira lo scorso 17 gennaio. Ieri mattina i due hanno rotto la recinzione lato mare e, tentando di superare la porta anteriore e quella della veranda, hanno danneggiato gli infissi e, non riuscendo a forzare più d itanto, hanno provato con una finestra vasistas. Da lì, attraverso uno spazio minimo, racconta il balneatore, sono entrati, e hanno rovistato ovunque. Nella fuga hanno lasciato alcuni attrezzi, come una lima rotta e una pinza. A gennaio, ricorda Malatesta, avevano danneggiato il sistema di allarme e portato via la memoria dell’impianto di videosorveglianza, oltre a rubare del materiale conservato nello stabilimento, causando danni per circa 3000 euro. «Non ce la facciamo più», commenta il balneatore che ieri mattina, poco prima del furto, aveva notato una donna con un cappuccio vicino allo stabilimento: lui stava guardando il mare attraverso la videosorveglianza che controlla da casa, ma non ha pensato a una ladra. (f.bu.)
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