Ladri da Carrefour Rubano la cassaforte e fuggono coi filmati

Secondo furto in 20 giorni nel market di Turrivalignani Entrati dal tetto, hanno portato via poche migliaia di euro
TURRIVALIGNANI. A venti giorni dal primo furto, che aveva fruttato tremila euro, il supermercato Carrefour di Turri è finito di nuovo nel mirino dei ladri. Il terzo in due mesi, se aggiungiamo il colpo messo a segno ai primi di luglio al carrefour di Torre de’ Passeri.
I malviventi si sono calati dal tetto, si sono impossessati della cassaforte contenente l’ultimo incasso della giornata e sono usciti dalle porte, non prima di avere manomesso l’impianto di videosorveglianza a circuito chiuso per rubare l’hard disk del sistema ed evitare di essere riconosciuti dai filmati interni.
Il furto è stato scoperto dai titolari del centro commerciale ieri mattina alle 7. Ma se il bottino, ancora da quantificare con precisione, è di poche migliaia di euro, i danni provocati dal raid nel fabbricato sono più seri. Il colpo è stato messo a segno in pochi minuti, secondo gli investigatori. A condurre le indagini sono i carabinieri della compagnia di Popoli, coordinati dal tenente Tonino Marinucci, e agli ordini del comandante della stazione carabinieri di Scafa, il maresciallo capo Carmine Farina. I militari hanno effettuato un sopralluogo nel market e ascoltato i titolari di Carrefour per ricostruire la dinamica dell'accaduto. I malviventi, almeno due, si sarebbero introdotti nel negozio attraverso i lucernari del tetto. Da qui si sarebbero calati all'interno, uscendo poi dalle porte. Segni evidenti di effrazione sono stati rilevati su entrambi gli accessori di chiusura dello stabile. I carabinieri stanno cercando anche di rilevare le eventuali tracce lasciate. Stando a quanto affermano i titolari, il contante sottratto non può essere una somma elevata, dal momento che un istituto di vigilanza più volte al giorno preleva il contante dalle casse per metterlo al sicuro. Un sistema per assicurarsi di non essere derubati e che dovrebbe fungere da deterrente per i malintenzionati. L’éscamotage non ha impedito ai ladri di riprovarci con successo, come accaduto anche ai primi di agosto, quando i ladri riuscirono a impossessarsi di qualche migliaio di euro di denaro contante forzando con l’aiuto di un’auto l’ingresso posteriore, senza però manomettere il sistema di videosorveglianza. Oggi, si rivelano più onerosi i danni causati che non il contante asportato: oltre alla cassaforte che non c'è più, sono stati danneggiati parti del fabbricato (tetto e infissi) e il sistema informatico con l'hard disk contenente i filmati.
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