Ladri da Roma a Pescara per svaligiare le abitazioni

Altri due nomadi arrestati grazie alla segnalazione dei cittadini pescaresi. Risiedono in un campo nomadi laziale. Altri due fermi domenica scorsa
PESCARA. Giovani ladri pendolari, ben addestrati e sempre pronti all’azione, che arrivano a Pescara dai campi nomadi con un solo scopo: mettere a segno furti negli appartamenti. Sanno benissimo come muoversi, anche se spesso non hanno neppure 14 anni, e nel momento in cui sono stati formati alla professione hanno imparato a forzare porte e finestre e a schizzare via all’arrivo delle forze dell’ordine. Nel giro di pochissimi giorni, in due episodi diversi, la polizia ha fermato e arrestato quattro ladri riconducibili a questo piccolo esercito, e lo ha fatto grazie alla collaborazione di due cittadini, assolutamente preziosa per individuare questi balordi e bloccarli.
L'ultima volta è successo venerdì, poco dopo le 13, in via Alpi. Due ladre si sono infilate in un palazzo per tentare un furto ma sono state viste da un finanziere che, per loro sfortuna, abita proprio nell’edificio preso di mira: stava uscendo quando si è accorto, lungo le scale, della presenza delle due giovani armate di cacciavite e impegnate a forzare una porta. Il finanziere si è qualificato, ha composto il 113 e ha fatto intervenire il personale della squadra Volante, diretta da Dante Cosentino. Gli agenti le hanno identificate, scoprendo che sono originarie della Croazia e arrivano dal campo nomadi di Ciampino: sono Silvana Dragutinovic, che ha 23 anni e sei condanne sulle spalle, e R.C., della quale non viene fornito il nome perché si tratta di una minorenne, o almeno così ha detto alla polizia, assicurando di avere 17 anni.
Non avevano documenti addosso e l’unica cosa che possedevano erano i due giraviti, sequestrati dagli agenti della Volante che hanno proceduto all’arresto insieme al finanziere. Sono accusate di tentato furto e non è la prima volta che vengono colte con le mani nel sacco, tant’è che sono già state segnalate in diverse località, dal Lazio alla Toscana, ma non solo lì. La più giovane è finita all’Aquila, nell’istituto per minorenni, mentre per l’altra sono stati disposti gli arresti domiciliari nel campo nomadi in provincia di Roma, dove l’attende il figlio di un anno.
Domenica scorsa sempre la squadra Volante ha fermato un’altra coppia di ladri croati e la scena è stata pressoché identica. I due, lui 15enne e lei 19enne, residenti nel campo nomadi di via Salone, a Roma, sono stati notati da un condomino in un edificio di viale Bovio mentre cercavano di entrare in un appartamento. È partita la segnalazione al 113 e mentre la polizia raggiungeva lo stabile i due si sono intrufolati nella casa da svaligiare e si sono chiusi la porta alle spalle, ma sono stati comunque arrestati nonostante il rapidissimo tentativo di fuga da un balcone alla vista degli agenti.
I quattro fanno parte di quella schiera di ladri in erba che, a ridosso delle feste e soprattutto in estate raggiungono Pescara per commettere furti e poi rientrare in giornata al campo nomadi, con il bottino. A controllarti a distanza ci pensano le famiglie di provenienza, che spesso fanno scendere in campo ragazzini non ancora 14enni (perché non imputabili) che non rischiano l’arresto in caso di controllo, motivo per cui possono “lavorare” a ciclo continuo, al contrario dei maggiorenni che possono finire in carcere.
Gli ultimi arresti di questi giorni dimostrano comunque che da parte dei cittadini sta crescendo, di pari passo con l’esasperazione, la sensibilità a collaborare con le forze dell’ordine, come attestano le tante telefonate che arrivano quotidianamente ai numeri di emergenza per segnalare presenze sospette.
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