Ladri di notte in casa dell’assessore

21 Giugno 2020

Sconvolta Giulia De Lellis: «Sono entrati perfino in camera da letto dei miei genitori, per fortuna che non ci siamo svegliati»

MANOPPELLO. «Ci hanno derubati in piena notte, ci hanno rubato la privacy in casa nostra, mentre dormivamo, ci hanno rubato la tranquillità». L'assessore comunale di Manoppello Giulia De Lellis ha affidato a Facebook, ieri mattina presto, uno sfogo personale sul furto subito durante la notte in casa, mentre lei e genitori stavano dormendo, con le automobili parcheggiate a due passi dall'edificio, che è una casa su più piani al centro di Manoppello scalo, in una zona residenziale. Le hanno portato via la sua 500L di colore nero, di cui hanno trovato le chiavi in casa. Era un regalo, ci teneva tantissimo, «il più grande regalo che ho ricevuto, una macchina che per me è una compagna di vita e di avventure».
Certo, la cosa più importante, come ha scritto il giovane assessore su Facebook, è che «per fortuna stiamo tutti bene, per fortuna non ci siamo svegliati» mentre i ladri erano in casa, visto che sono entrati perfino «in camera da letto dei miei genitori, dove hanno preso un portagioie, che era sul comò, e la borsa di mia madre, sistemata vicino al letto». Hanno afferrato anche due borse dell’assessore, «con i documenti del Comune, e le hanno portate fuori casa, lasciandole aperte con tutti i fogli sparsi in giro, in giardino. E lì hanno abbandonato anche portagioie e borsa» della madre. Non hanno trovato soldi, e probabilmente erano quelli che cercavano, ma una volta prese le chiavi della Fiat 500L è stato facilissimo salire a bordo e fuggire con quella, che era parcheggiata davanti casa. È successo tutto dopo le 2.20 e prima delle 5. Perché «io sono rientrata a casa poco dopo l'una, mia madre era ancora sveglia, e non mi sono addormentata prima delle 2,20. Anzi, prima di mettermi a letto sono stata sul balcone, con la luce esterna della camera da letto accesa», racconta l’assessore ripercorrendo una notte che sembrava normale e invece non lo è stata affatto, per la sua famiglia. «Mio padre si è alzato alle 5, alle 5,40 è uscito per andare in campagna: è stato allora che si è accorto che la mia macchina non c’era e ha visto tutti i documenti sparpagliati in giardino. Prima ha temuto per me poi ha visto che io ero in casa, a dormire, e ha capito del furto».
Ricostruendo i fatti si è scoperto che i ladri sono passati per «una finestra della sala», dopo aver sollevato la saracinesca. «Hanno usato una tecnica da professionisti. Infatti abbiamo trovato solo due segnetti, per fare leva sulla maniglia della finestra, che era chiusa» e poi, una volta dentro, hanno raggiunto la zona notte, che è separata dalla sala solo da 5 gradini (la casa è strutturata su più livelli). Non hanno fatto rumori, nessuno di noi si è accorto della loro presenza, neppure quando sono entrati nella camera da letto, ed è stata ritrovata solo una luce accesa, in bagno.
I carabinieri (la compagnia è quella di Popoli) dovranno cercare di risalire ai responsabili, anche studiando le immagini delle telecamere che sono sul territorio di Manoppello. «Sono scioccata», conclude l'assessore raccontando le sue sensazioni dopo questo spiacevole episodio. «Non so cosa sarebbe accaduto se mi fossi addormentata più tardi», dice De Lellis pensando alla sua macchina, che per lei ha un «grande valore affettivo». Tra l'altro preoccupa che la stessa notte qualcuno, non distante da quella casa, abbia sentito dei rumori sospetti e qualcun altro abbia trovato il vetro dell’auto infranto con la borsa svuotata: un gesto riconducibile a qualcuno cercava denaro, ma non lo ha trovato. Neppure lì.
©RIPRODUZIONE RISERVATA