Ladri di Rolex traditi dal gps delle cuffie

14 Giugno 2026

I tre avevano rubato ad Ancona, nell’auto di un imprenditore, l’orologio da 13mila euro e contanti. La fuga in treno, presi in corso Umberto

PESCARA. Sono state delle cuffiette wireless rimaste attive a incastrare tre giovani che poco prima avevano messo a segno un furto all'interno di una Mercedes parcheggiata vicino alla stazione ferroviaria di Ancona. Grazie al segnale Gps trasmesso dal dispositivo elettronico, la polizia è riuscita a seguire gli spostamenti dei sospettati fino a Pescara, dove sono stati fermati e trovati in possesso dell’intera refurtiva, compreso un orologio Rolex del valore superiore ai 13mila euro.

IL FURTO. I tre, 26, 21 e 32 anni di origine straniera, lo scorso venerdì sera hanno preso di mira l’auto di un imprenditore marchigiano parcheggiata alla stazione di Ancona. I malviventi sono riusciti ad aprire il veicolo senza infrangere alcun vetro, probabilmente forzando una delle maniglie, per poi impossessarsi degli oggetti di valore lasciati all’interno. Particolarmente consistente il bottino: oltre a una giacca firmata che conteneva un Rolex dal valore stimato di oltre 13mila euro, i ladri hanno rubato anche un portafoglio con più di 700 euro in contanti e diversi dispositivi elettronici. Tra questi anche un paio di cuffiette wireless che, fortunatamente per il proprietario, erano ancora accese e collegate al sistema di localizzazione. Accortosi del furto poco dopo l'accaduto, l'imprenditore ha immediatamente denunciato l'episodio alla polizia ferroviaria. Gli agenti hanno quindi avviato le ricerche sfruttando le coordinate geografiche trasmesse in tempo reale dalle cuffiette. L'analisi dei movimenti ha consentito di individuare il percorso seguito dai sospettati, che nel frattempo avevano preso un treno diretto verso Pescara.

SCATTA IL FERMO. Ricevute le informazioni dai colleghi della PolFer, gli agenti della squadra volante, coordinati dal dirigente Pierpaolo Varrasso, hanno predisposto un servizio di controllo alla la stazione ferroviaria. Una volta arrivato il convoglio, i poliziotti hanno preso contatti con il capotreno e raccolto elementi utili per identificare i tre giovani, che nel frattempo si erano allontanati frettolosamente dalla stazione dirigendosi verso il centro cittadino. Le ricerche si sono concluse poco dopo lungo Corso Umberto, dove i tre sono stati rintracciati e sottoposti a controllo. La successiva perquisizione personale ha permesso di recuperare tutta la refurtiva rubata poche ore prima all'imprenditore marchigiano, compreso il prezioso orologio e il denaro contante. Al termine degli accertamenti, i tre uomini sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria con l'accusa di ricettazione. Dopo le formalità di rito sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Pescara, dove restano a disposizione dell'autorità giudiziaria per le ulteriori valutazioni del caso.

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