Ladro seriale arrestato e di nuovo libero

26 Marzo 2021

Sorpreso in giro di notte, ha fatto resistenza ai poliziotti. Il giudice: adesso deve lasciare la provincia

PESCARA. È stato arrestato, ma è subito stato rimesso in libertà, il ventenne di origine marocchina che ha confessato in questura di essere l’autore di 12 furti con spaccata, in città. Lo hanno preso in una traversa della Tiburtina, nella notte tra mercoledì e giovedì, gli agenti della squadra volante (diretta da Paolo Robustelli) e lo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Ieri, dopo la convalida, il giudice Virginia Maria Libera Scalera, ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora in provincia di Pescara con la prescrizione di allontanarsi immediatamente da Pescara e di non tornare se non con l’autorizzazione del giudice (l’udienza è stata fissata al 26 aprile).
Quando ha visto una pattuglia avvicinarsi, N.H., queste le iniziali del nome, si è nascosto tra le auto in sosta, sperando di non essere visto. Ma i poliziotti della Volante hanno notato il giovane e si sono fermati per controllarlo. Per loro si tratta di un volto già noto, considerato che è stato fermato più volte (e nella casa occupata abusivamente in via Tavo è stata trovata della refurtiva). Nell’ultimo periodo, poi, è stato accompagnato di frequente in questura dove ha ammesso le proprie responsabilità per alcune delle spaccate avvenute nelle ultime settimane e ha anche chiesto scusa, spiegando di usare i soldi e gli oggetti rubati per procurarsi la droga.
Stavolta, l’arresto è scattato per altro. Alla vista dei poliziotti che stavano per fermarlo ai fini dell’identificazione, prima si è rannicchiato sotto a un’auto e poi ha tentato la fuga, insultandoli. Lui stesso ha dichiarato (alla presenza del suo avvocato difensore, Tullio Zampacorta) di aver avuto paura perché sa benissimo che non potrebbe circolare in città, essendo già sottoposto al foglio di via obbligatorio da Pescara. Ha quindi cercato di evitare che gli agenti lo prendessero ma, così facendo, ha creato i presupposti per l’arresto ed è finito nella camera di sicurezza della questura. Poi, in mattinata, è tornato libero.
Il divieto di dimora a cui è stato sottoposto ieri gli impone di lasciare la provincia. Sempre che lo rispetti. (f.bu.)