Lagatta contro Castricone: via alla bonifica

9 Dicembre 2015

Bussi, è ancora polemica tra il sindaco e il deputato Pd: noi siamo pronti, lui agisce senza chiedere

BUSSI SUL TIRINO. Il sindaco di Bussi Salvatore Lagatta del Prc definisce «polemica strumentale» l’intervento del deputato popolese del Pd Antonio Castricone sull’emendamento alla legge di stabilità, da lui stesso presentato e ora in Parlamento, per revocare l’incarico al commissario Adriano Goio e assegnare alla Regione Abruzzo le sue funzioni e i 50 milioni di euro a disposizione per la bonifica della discarica e la reindustrializzazione.

«Una polemica», afferma Lagatta, «infarcita di illazioni condite tra l’altro da argomenti che, come minimo, dimostrano scarsa informazione o, fatto ancor più grave, la volontà di nascondere la verità all’intera opinione pubblica». Lagatta sottolinea che Goio era presente alla conferenza dei servizi in cui l’accordo di programma per la bonifica è stato bocciato: invece, non erano presenti Regione e ministero. Un modo per dire che Goio, anche se prima ritenuto troppo lento sulle decisioni da prendere, alla fine è arrivato al traguardo. «Le risposte del ministero e di Solvay sono state rese pubbliche in assemblea e in consiglio comunale», dice Lagatta, «e divulgate dalla stampa. Evidentemente a Castricone è stato riferito in modo errato. Accusare di voler nascondere qualcosa è veramente ridicolo, dopo oltre 30 assemblee per informare e confrontarsi con i cittadini. Democrazia e trasparenza sono diventati un credo per questa amministrazione. Al contrario l’unico a intraprendere iniziative per questo territorio senza confrontarsi con le istituzioni locali è proprio Castricone (vedi emendamento)». Per Lagatta, «le osservazioni del ministero all’accordo di programma sono di una banalità disarmante e scontate, per questo immediatamente recepite e integrate nello stesso accordo. Per le osservazioni Solvay, la stessa ha avuto parte attiva nella costruzione dell’accordo di programma, fornendo motivazioni per iscritto e facendo interloquire i suoi legali con il nostro».

Lagatta ribatte anche sui 400 posti di lavoro annunciati, ritenuti da Castricone una forzatura e una menzogna: «Mai detto che c’è un imprenditore che ha presentato un progetto per 400 posti di lavoro. Il progetto della Unichimica prevede 160/180 nuovi occupati, oltre a 17/20 nel magazzino e altri servizi. È stata avanzata poi l’ipotesi di riavviare l’impianto di Silicato (20 posti) e, se compatibile, un impianto di acido formico (circa 20 posti). Con i circa 150 occupati oggi in forza nel sito che si rischia di perdere, si arriva a 400».

Infine, Lagatta fa presente che il Sin di Bussi è diverso da altri poiché, dice, «come ricorda Giovanni Lolli dispone di 50 milioni destinati sia alla bonifica che alla reindustrializzazione».

Walter Teti

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