Lagatta punta al terzo mandato «Ho tanti lavori da completare»

5 Marzo 2023

Il sindaco, dopo aver revocato l’incarico a 4 consiglieri assenteisti, annuncia di volersi ricandidare «I siti inquinati diventeranno spazi per nuove fabbriche, le opere ancora in cantiere sono numerose»

BUSSI. Punta al terzo mandato istituzionale il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta. Non ha ancora sciolto ufficialmente le riserve, ma lo lascia intendere nei giorni della bufera che sta investendo la sua amministrazione con quattro consiglieri, tre di opposizione, Giuseppe De Dominicis, Mirna Bucci e Massimo Stringini, e una consigliera di maggioranza, Alice Moscone, che si sono dimessi nei giorni scorsi dopo essere stati rimandati a casa per una serie di assenze alle sedute consiliari. Il provvedimento è stato preso dal sindaco sulla base dei regolamenti statutari.
Con quattro consiglieri in meno nell’assemblea civica, Lagatta procede spedito verso la fine del secondo mandato amministrativo. Lo scioglimento della squadra istituzionale è previsto per i primi di aprile. Poi l'avvio della campagna elettorale verso il voto del 16 maggio prossimo. «Mi stanno chiedendo in molti di rimanere e io vorrei continuare il mandato per concludere gli interventi sul territorio che ho iniziato 10 anni fa», rivela, senza sbottonarsi troppo, il sindaco 69enne con un passato di sindacalista della Cgil e Cisl, «un impegno quotidiano certamente faticoso, ripagato dalla soddisfazione di migliorare la vita della comunità».
A parte la bonifica delle discariche inquinanti che procede a tappe e che «una volta conclusa, quei siti diventeranno spazi per nuove fabbriche e industrie», annuncia il sindaco di origine bussese, le opere in cantiere sono numerose. Il sindaco anticipa che «stiamo predisponendo i permessi per la costruzione, entro i prossimi mesi, della fabbrica delle farine, che sorgerà nella zona industriale di Bussi e che darà lavoro a decine di persone». Altri posti di lavoro arriveranno con la rigenerazione del castello Cantelmo, di recente acquisito dal Comune, da privati. «Stiamo lavorando agli ultimi dettagli per gestire il castello nei prossimi dieci anni», rende noto il sindaco Lagatta, «nell'area che confina con palazzo Franceschelli sono in fase di ultimazione i lavori alla pavimentazione».
Ma quando gli interventi di restauro alle due strutture saranno completate in quell'area «saranno aperti bar e ristoranti e il castello sarà adibito a location per convegni, mostre e iniziative. Punto sui giovani per rilanciare l'attività ricettiva». Dai giovani ai meno giovani. Il Comune ha acquisito un terreno confinante alla nascente residenza sanitaria e assistenziale per anziani soli che sorgerà in paese. «Bussi fa i conti con un calo demografico «con una popolazione anziana che aumenta».