Lago di Borgiano e Ferro di cavallo: parte la demolizione delle case Ater

29 Agosto 2020

In arrivo 11,5 milioni di euro dal governo per abbattere i vecchi palazzi e realizzare nuovi alloggi Si cerca una soluzione per trasferire gli inquilini di via Tavo. Sospiri: «I primi lavori entro l’anno»

PESCARA. A 48 ore dall’ennesimo atto vandalico a Rancitelli, compiuto ai danni di un’auto di proprietà di un residente, arriva finalmente una buona notizia per il quartiere: l’amministrazione comunale riceverà a breve i soldi per procedere alla riqualificazione di quella zona della periferia ovest diventata simbolo del degrado e spesso scenario di episodi di criminalità.
Dal governo sono in arrivo 11,5 milioni per procedere alla demolizione e alla ricostruzione dei palazzi di via Lago di Borgiano, sgomberati nel settembre del 2017 perché a rischio crollo. Nel frattempo, dai fondi Sisma ed Ecobonus arriveranno 447mila euro per progettare l’abbattimento del cosiddetto Ferro di cavallo, ossia l’enorme palazzo di via Tavo, con la costruzione di nuovi alloggi.
Per questo motivo, ieri mattina si è svolto un vertice in Comune in cui erano presenti il sindaco Carlo Masci, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, l’assessore comunale alle politiche della casa Isabella Del Trecco, il presidente dell’Ater Mario Lattanzio, il dirigente della Regione Pierpaolo Pescara e quello del Comune Fabrizio Trisi.
LA RIUNIONE. «Obiettivo della riunione», ha spiegato Sospiri, «era quello di individuare i paletti che, a grandi passi ed entro tempi brevissimi, dovranno portarci all’eliminazione degli elementi di pericolo e di degrado del quartiere di Villa del Fuoco». «Oggi (ieri, ndr)», ha aggiunto Masci, «siamo entrati nel vivo dell’abbattimento del Ferro di cavallo e dei palazzi di via Lago di Borgiano danneggiati dal sisma. Dove per troppi anni ci sono stati degrado e delinquenza, ci saranno piazze, giardini e luoghi di socializzazione. Le chiacchiere le lasciamo a chi ha tempo da perdere, a noi piace fare i fatti. Il Comune è la casa di tutte le persone perbene, i delinquenti non avranno tregua».
VIA LAGO DI BORGIANO. Si partirà, secondo il programma del Comune e dell’Ater, da via Lago di Borgiano dove si dovranno abbattere i tre palazzi pericolanti, ai numeri civici 14, 18 e 22, sgomberati tre anni fa.
«Il fondo disponibile», ha detto Sospiri, «pari a 11 milioni 520mila euro, assegnato dal ministero delle Infrastrutture di concerto con il ministero dell’Economia, è stato bollinato dalla Corte dei conti. Lo abbiamo ottenuto grazie al lavoro della precedente amministrazione regionale e anche alla nostra bravura di portare avanti l’operazione. Entro settembre, dopo aver approvato il progetto di fattibilità, Comune e Ater dovranno essere pronti a partire con la gara d’appalto. Il 20 per cento della somma, ossia 2 milioni 304mila, sarà utilizzata dal Comune per realizzare un parco, una piazza o un impianto sportivo che intitoleremo all’ex assessore Lucio Candeloro». Secondo Sospiri, i lavori di demolizione potrebbero già partire entro la fine dell’anno.
FERRO DI CAVALLO. In ballo ci sono anche 447mila euro di fondi Sisma ed Ecobonus per la progettazione della demolizione del Ferro di cavallo, in via Tavo. Ma questa operazione richiede il trasferimento degli inquilini altrove. «Tra le ipotesi per traferirli temporaneamente», ha rivelato Sospiri, «ci sono l’utilizzo di 100 alloggi Ater vuoti, ora chiusi e murati e la realizzazione di 20 nuovi appartamenti in via Cetteo Ciglia su un terreno Ater. I fondi, però, dovranno essere utilizzati entro giugno del 2022».
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