Lago di Penne, riaperti tutti i sentieri

14 Agosto 2020

Dopo la chiusura per Covid, la Riserva naturale ha ripristinato i 12 chilometri per escursionisti e ciclisti. E presto le canoe

PENNE. Riaperto a pieno regime il centro visite della Riserva naturale Lago di Penne dopo la chiusura causa Covid. È stata ripristinata la rete sentieristica fino alle porte del centro storico, nei pressi di Fonte Nuova, ripulita e resa di nuovo accessibile al pubblico. Ai 12 chilometri di sentieri praticabili da escursionisti e ciclisti, sulle sponde del lago e dei fiumi Tavo e Gallero attraversati da due speciali ponti tibetani, si aggiungono il tratto più lungo del sentiero Serafino Razzi che raggiunge i confini del comune di Farindola sulla sponda destra del Tavo. Per facilitare il distanziamento dei visitatori, tanti, attesi anche nella giornata di domani, è stato realizzato uno speciale percorso virtuale con il qr-code nell’area florofaunistica della Riserva. Nell’area dei lupi ibridi è stata aggiunta una recinzione per l’istrice, una specie sempre più comune in Abruzzo.
Nel “Cea Bellini” sulla sommità della collina di Collalto, sempre nell’oasi naturale, proseguono con successo i turni dei centri estivi per ragazzi realizzati dalla coop Samara, così come le iniziative di mobilità lenta promosse dal Comune di Penne in collaborazione con il tour operator locale Wolftour e la cooperativa Cogecstre che gestisce la riserva naturale Lago di Penne. Si possono prenotare tour guidati all’interno del territorio comunale, in bici (muscolare o a pedalata assistita), messe a disposizione da Cogecstre e L’Arca con istruttori e guide fornite da Wolftour. E sono già tanti i turisti e cittadini che hanno sperimentato bici e percorsi in questi giorni.
«È un grande successo», dice l'assessore comunale Campitelli, «quello che stiamo riscontrando quest’estate, grazie alla collaborazione con aziende locali che permette alla nostra città di essere in prima linea nella promozione della mobilità lenta. Il territorio comunale, anche grazie alla presenza di una Riserva, è molto indicato per utilizzare le bici o anche per fare trekking».
Per incentivare la fruizione dei luoghi comunali e il ricorso a mezzi a basso impatto si stanno svolgendo alcuni test sul lago di Penne con una canoa. «L’idea», spiega Campitelli, «è di provare a rendere una parte del lago utilizzabile anche con la canoa per permettere a tutti di godere ancora meglio di questo luogo paradisiaco a due passi dal centro; il primo test è stato soddisfacente. Il comitato di gestione della Riserva già a gennaio ha approvato una sperimentazione con le canoe, poi sospesa a causa del coronavirus e di fatto eseguita grazie alla collaborazione con Wolftour solo qualche giorno fa».
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