Lampade votive mai pagate e ora arriva la stangata

16 Luglio 2016

PIANELLA. Il Comune presenta il conto a 1.500 cittadini per il servizio lampade votive nei cimiteri di Pianella capoluogo, Castellana e Cerratina, per il 2012, 2013, 2014 e 2015. Sono gli anni in cui...

PIANELLA. Il Comune presenta il conto a 1.500 cittadini per il servizio lampade votive nei cimiteri di Pianella capoluogo, Castellana e Cerratina, per il 2012, 2013, 2014 e 2015. Sono gli anni in cui l’ente, rimasto senza gestore delle lucette cimiteriali, non ha mai fatturato la spesa agli utenti che hanno attivato il servizio sulle tombe dei loro defunti. Ammonta a 120 euro l’importo da pagare per ogni lampada (30 euro l’anno). Un provvedimento, piombato nel bel mezzo delle proteste scatenate dalla privatizzazione dei cimiteri con un project financing di 17 anni, che non piace al consigliere di opposizione Massimo Di Tonto. «Dopo la mazzata per l’aumento delle tariffe cimiteriali, la giunta con delibera 41/2016 decide di richiedere il pagamento per le lampade votive», dice, «risultano addirittura alcuni bollettini inviati a cittadini che non hanno mai effettuato l’allaccio, altri invece inviati per defunti non appartenente alla famiglia dell’intestatario».

Di Tonto pone inoltre l’accento sul fatto che le lucette non sempre hanno funzionato nei tre cimiteri, rimasti spesso al buio per cavi elettrici danneggiati e guasti: «Purtroppo a Pianella è risaputo che dal 2012 non solo non c’è stato il rinnovo del contratto con la società concessionaria, ma soprattutto è mancata un’efficace gestione del servizio, come più volte riportato dalla stampa e come ammesso dalla stessa giunta in risposta a un’interrogazione del 2014. A questo punto ci si chiede se i canoni arretrati siano dovuti anche nei casi in cui il servizio non è stato reso in modo corretto. Sarebbe stato opportuno, prima dell’invio dei bollettini, che il Comune avesse svolto un controllo».

Gabriella Di Lorito