Lampioni intelligenti, Abruzzo capofila del progetto Ue

28 Giugno 2018

Si parte da Pescara, con l’installazione di 80 paline con wi-fi, sensori e telecamere in Piazza della Rinascita

PESCARA . Parte da Pescara il progetto pilota di EsmartCity Med, il programma europeo dedicato all’efficientamento energetico in ambito urbano di cui la Regione Abruzzo è capofila. A disposizione, complessivamente, ci sono due milioni e mezzo di euro, dei quali 400mila euro destinati all’Abruzzo. A Pescara la “prova generale”, come ha spiegato ieri mattina il sottosegretario alla presidenza della Regione, Mario Mazzocca nel corso di una conferenza stampa, alla quale ha partecipato anche la dirigente regionale del servizio politiche energetiche, Iris Flacco. Nel capoluogo adriatico, il progetto prevede la sostituzione di lampioni della pubblica illuminazione con paline “intelligenti” a basso impatto energetico, dotate di sensori, wi-fi e telecamere. Per presentare il progetto EsmartCity Med sono in programma due appuntamenti pubblici. Il primo, è un workshop che si svolge oggi alle 10 nella sala riunioni della Regione, in via Passolanciano; il secondo è una conferenza prevista per domani (inizio alle ore 9) nell’Auditorium Petruzzi di Pescara, che potrà essere seguita anche in diretta streaming su YouTube e su Facebook. L’evento offre anche la possibilità a ingegneri, architetti e periti industriali per ottenere crediti formativi. «È una iniziativa importante mirata ad ampliare la diffusione delle innovazioni tecnologiche nel contesto di una Smart City», ha detto Mazzocca, vice presidente della federazione europea delle Agenzie e Regioni per energia e ambiente, di cui è delegato per il clima e l’energia. «Abbiamo scelto un progetto pilota riguardante la Città di Pescara nella quale sarà realizzato un sistema integrato di smart lighting (illuminazione intelligente) sulle vie di un distretto urbano, circa 80 punti luce, allo scopo di valutare l’effettivo risparmio di energia elettrica tramite una combinazione di adeguamento della luminosità delle lampade».
Il progetto, pensato nell’ambito del programma europeo Interreg Med, è finanziato con fondi Fers (sviluppo regionale) e Ipa (fondi di preadesione per Paesi che non fanno ancora parte dell’Unione). Hanno aderito, oltre all’Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Slovenia, Croazia, Grecia, Cipro e Malta, e i Paesi in pre-adesione come Bosnia Erzegovina, Albania e Montenegro.