Lanterne in cielo per Lorenzo: mille persone all’addio al 22enne

9 Novembre 2020

Commozione ai funerali del dipendente di Barberini scomparso venerdì in un incidente stradale Altoparlante fuori della chiesa, fumogeni, palloncini e la musica di Battiato per l’ultimo saluto

CITTÀ SANT’ANGELO. Fumogeni, palloncini bianchi e azzurri, lanterne liberate nel cielo che volge al crepuscolo e in sottofondo "La cura" di Franco Battiato ad accompagnare l'ultimo abbraccio di un'intera comunità a Lorenzo Erasmo. C'erano più di mille persone ieri pomeriggio, nella chiesa di Sant'Agostino alla Marina di Città Sant'Angelo, per salutare il 22enne improvvisamente deceduto venerdì pomeriggio in seguito a un incidente stradale in zona Sant'Agnese, mentre andava al lavoro all’azienda Barberini.
Tanti, tantissimi ragazzi, vestiti di nero, con occhiali scuri, mascherina sul volto e lacrime agli occhi. Ma non solo: è stata una manifestazione d'affetto straordinaria, quella che la comunità angolana e in particolar modo la Marina, zona in cui Lorenzino viveva insieme alla mamma, al papà e alla sorellina più piccola Gioia, ha voluto dare a una famiglia distrutta dal dolore. Non è bastata la chiesa, ridotta anche per le disposizioni anti Covid, a ospitare tutti i presenti. Ma non sarebbe bastata nemmeno a capienza piena. E' stato necessario attrezzare dei posti a sedere davanti all'ingresso, con tanto di altoparlante per consentire a una fetta dei presenti di assistere alle esequie. Anche questo però è stato sufficiente: centinaia di amici e parenti sono rimasti per oltre un'ora e mezza (tanto è durata la cerimonia) in piedi, sul marciapiede o sulla strada, chiusa al traffico dal servizio d'ordine garantito dalla polizia municipale. Tutti con le mascherine, hanno mantenuto l'ordine almeno fino all'uscita del feretro, guarnito da un mazzo di fiori bianchi. In chiesa, poco distante dalla famiglia Erasmo, anche il sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti. «Trovare la forza di reagire nel sentiero della fede», questo ha detto don Cristiano Marcucci nel celebrare una messa cantata e articolata. Prima della conclusione un pensiero è arrivato da Lisa Vadini, cugina di Lorenzino e consigliere comunale di Città Sant'Angelo, prima della testimonianza di una signora con cui il giovane ha condiviso un percorso Ceis.
L'ultima parola però è stata quella di papà Danilo e mamma Sara, che hanno trovato la forza per ringraziare tutti i presenti, tra gli applausi scroscianti, uniti al singhiozzo e al pianto, di chi non riesce ancora a darsi pace per una morte così assurda.
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