«Lavarsi le mani, un gesto essenziale contro le infezioni»

L’infettivologo Parruti lancia l’evento a ingresso gratuito sul medico che per primo capì i benefici di questa abitudine
PESCARA. Un’operazione semplice come lavarsi le mani è fondamentale nella vita quotidiana, e ancora di più nei presidi ospedalieri dove il 50 per cento delle infezioni sarebbero prevenibili proprio attraverso questa facilissima azione. Lo aveva intuito il dottor Fülöp Semmelweis, medico ostetrico ungherese che per primo, nell’800, comprese l’importanza di questo gesto contro la proliferazione dei batteri in ambito ospedaliero, segnando la svolta e cambiando il volto della medicina. In tanti, troppi non gli credettero, tanto che i suoi ultimi giorni, come spiega Giustino Parruti, direttore del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Pescara, furono segnati dalla pazzia, proprio perché «alcuni professori dell’epoca avevano misconosciuto i suoi risultati. La sua storia è drammatica, attuale ed educativa, perché la centralità del lavaggio delle mani per tutta la prevenzione delle infezioni associate all’assistenza e in particolare ospedaliere, è forse la cosa che dal 1850 ha più prove di evidenza».
Per rimarcare questa importanza, l’associazione Fülöp in collaborazione con la Asl di Pescara con il patrocinio del Comune, della Regione, dell’Università “G. d’Annunzio” e della Società italiana di Malattie infettive e tropicali, nell’ambito della campagna nazionale di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (Ica) e dell’antibiotico-resistenza ha promosso uno spettacolo (a ingresso gratuito) che si terrà domani, dalle 18.30, al teatro Flaiano. “As it was – le ultime ore del dottor Fülöp Semmelweiss”, una pièce teatrale scritta da Carolina Sellitto e interpretata da Fabio Brescia e Adriano Fiorillo.
«Lo spettacolo è di un’attualità mostruosa», ribadisce Parruti, «perché ancora oggi in molte parti del mondo e in molte strutture sanitarie non c’è la dovuta attenzione che le prove di evidenza disponibili comporterebbero, sia dal punto di vista organizzativo, che di spazio, che di numero di personale per dare il tempo a tutti di lavarsi le mani costantemente. Questa azione è essenziale anche nella vita quotidiana e il Covid ha avuto “il vantaggio”, se così possiamo dire, di far percepire a tutti quanto sia concreta la trasmissione tramite le mani sporche delle secrezioni respiratorie. Questo ci ha agevolato per capire il valore di chi, da almeno 150 anni, si batte perché in tutte le strutture sanitarie sia rigoroso il lavaggio, e si diffonda maggiore consapevolezza su un tema su cui c’è una resistenza ottusa». Lavarsi le mani è essenziale perché spesso ci tocchiamo occhi, naso e bocca senza rendercene conto e i germi possono entrare nel corpo proprio attraverso questi canali. I germi possono essere trasferiti da mani non lavate su cibi, bevande, ma anche su altri oggetti. La loro rimozione, con il lavaggio, permette di prevenire diverse infezioni e di ammalarci a causa di germi resistenti agli antibiotici. L’evento di domani vedrà la partecipazione di Fabiana Di Monda, giovanissima testimonial della campagna di prevenzione, Raffaele Di Monda, presidente dell’associazione Fülöp, dell’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, del sindaco Carlo Masci, del direttore generale della Asl di Pescara Vero Michitelli, del rettore della “d’Annunzio” Liborio Stuppia, della presidente dell’Ordine dei Medici di Pescara, Maria Assunta Ceccagnoli e di Parruti. Lo spettacolo è gratuito e aperto al pubblico, con prenotazione via mail all’indirizzo info@fulop.it.

