Lavoratori e sindacati, va avanti la protesta

Presidio permanente davanti al palazzo della Regione: «Posti a rischio, l’impianto va riaperto subito»
PESCARA. I lavoratori delle Naiadi e i sindacati annunciano la prosecuzione del presidio permanente in piazza Unione, sotto gli uffici della Regione, per tutta la prossima settimana con l'idea di portarlo avanti «almeno fin quando non ci sarà una data certa per la riapertura dell’impianto», si legge in una nota diffusa da Slc Cgil Abruzzo e Fiscat Cisl Abruzzo e Molise.
Una nota che poi attacca la politica, divisa tra project financing e affidamento pubblico: «Assistiamo, con profonda preoccupazione, al dibattito pubblico che si sta consumando in queste ore, attorno al futuro del complesso sportivo Le Naiadi di Pescara e dei suoi lavoratori. Nelle dichiarazioni rilasciate dai vari esponenti politici sembra smarrito quello che per noi deve tornare ad essere il principale obiettivo delle parti istituzionali, a tutti i livelli: individuare una soluzione capace di consentire l’immediata riapertura del centro sportivo».
E ancora: «Il dibattito politico, dentro e fuori la maggioranza che sostiene l’attuale giunta regionale, tra chi sostiene la validità del project financing e chi vede come unica soluzione quella di affidare la gestione dell’impianto al Comune di Pescara rischia di pregiudicare l’immediata riapertura dell'impianto sportivo e di bruciare l’intera stagione estiva ormai alle porte, compromettendo in modo irrimediabile anche la condizione dei lavoratori».
Non solo: «Al fine di evitare inutili ed improbabili strumentalizzazioni, riteniamo che non esista una soluzione che, a prescindere, possa funzionare meglio di un’altra. Vorremmo invece che, fuori dagli slogan, la soluzione di più ampio respiro che la Regione, proprietaria dell’impianto, sarà chiamata ad individuare, tenga conto di alcune condizioni a nostro avviso irrinunciabili: la fattibilità del progetto da un punto di vista economico, la realizzabilità del progetto da un punto di vista normativo e giuridico, la migliore garanzia, in termini di occupazione e rioccupazione, di tutti i lavoratori che sono stati impegnati nel centro sportivo, la corretta e puntale applicazione del contratto collettivo dello sport da parte dei futuri gestori e l’affidabilità del soggetto a cui assegnare la gestione dell’impianto». E concludono: «A distanza di ormai due anni dal bando che nel 2019 aveva assegnato la gestione provvisoria, è ormai evidente a tutti una grande responsabilità della Regione: quella di non essere ancora riuscita a individuare una soluzione in grado di rispondere all’emergenza in atto e dare prospettive al centro sportivo e ai suoi lavoratori». (a.d.s.)

