«Lavori a cementificazione zero»

24 Aprile 2022

Padovano rilancia la proposta. L’architetto Catani: nessun impatto sull’erosione

MONTESILVANO. «Da oltre due anni l’architetto Nino Catani sta studiando tutte le sfaccettature ambientali del progetto, la difesa della costa e la valutazione della sua fattibilità». Così il presidente della Confcommercio di Pescara, Riccardo Padovano, replica alle critiche rivolte al progetto di realizzazione del pontile di Fosso Mazzocco da parte di un comitato cittadino presieduto da Giuseppe Di Giampietro e dal presidente di Italia Nostra Pescara, Massimo Palladini, che si dicono preoccupati dell’impatto ambientale che l’opera rischia di avere sulla costa di Montesilvano. Nei giorni scorsi, infatti, Di Giampietro ha parlato di «ecomostro» mentre Palladini, riferendosi all’opera, l’ha definita «un pontile di cemento lunghissimo, con forme pensanti, con tre villotte che chiamano trabocchi». Commenti e accuse davanti ai quali Confcommercio e il progettista dell’opera non sono rimasti in silenzio: «Questo progetto mette mano ai problemi di Fosso Mazzocco che risalgono a oltre trent’anni», ricorda Padovano, garantendo che la proposta della cooperativa Balnearia, che finora ha riscontrato l’interesse di tutte le istituzioni coinvolte a vario titolo, è stata redatta rispettando le normative del piano demaniale marittimo e del piano della difesa della costa e che, prima della sua realizzazione, sarà chiaramente sottoposta a tutte autorizzazioni necessarie. «Cementificazione zero», aggiunge il presidente di Confcommercio, tra i principali sostenitori dell’opera, «per cui chi critica lo fa in maniera pretestuosa senza sapere o conoscere».
A replicare a chi si dice contrario al progetto del pontile sul tratto di costa di Santa Filomena è lo stesso architetto Catani che chiarisce alcuni aspetti dell’opera. «Il pennello non avrà alcun impatto negativo e/o erosivo sulle spiagge, come risulta dalle indagini meteo marine», spiega. «Diversamente da quanto asserito, poi, il pontile è stato progettato, e sarà realizzato, interamente in legno, con tecnologie di avanguardia». Sempre dal punto di vista dell’impatto ambientale, Catani ricorda che saranno posizionati scogli bucati, per la riproduzione della fauna ittica stanziale, così come i tre casotti di legno saranno realizzati con forme semplici, di piccole dimensioni e completamente ecosostenibili poiché recupereranno l’energia eolica, solare e del moto ondoso. (a.l.)