Lavori a Pescara vecchia Scatta la diffida al Comune

24 Gennaio 2018

L’associazione Carrozzine determinate protesta contro la nuova pavimentazione «Sampietrini inaccessibili ai disabili». La replica di Blasioli: «Ora verificheremo»

PESCARA. «La nuova pavimentazione in cubi di porfido a Pescara vecchia non consentirà ai disabili di muoversi». È quanto sostiene l’associazione Carrozzine determinate, che ha presentato addirittura una diffida al Comune, minacciando azioni legali nel caso in cui l’amministrazione non dovesse modificare il progetto. Insomma, l’associazione guidata da Claudio Ferrante è tornata a contestare il Comune, a poche settimane dalla protesta per la mancata realizzazione dei parcheggi per disabili. Stavolta, l’obiettivo è cercare di fermare i lavori in corso nelle strade del centro storico. Lavori, partiti solo qualche giorno fa, per rifare i tratti centrali delle vecchie pavimentazioni sostituendo la pietra di Bra› danneggiata con i cubi in porfido, cioè i famosi sampietrini. Il loro utilizzo è stato definito da Carrozzine determinate «illegittimo e illecito» per realizzare «un’evidente e nuova barriera architettonica».
«Dovrebbe ormai essere chiaro a tutti», ha detto Ferrante, «che un ambiente sfavorevole, molto spesso, aumenta le condizioni di disabilità. Così, ancora una volta, l’associazione si trova a dover denunciare un possibile atteggiamento superficiale di noncuranza dell’amministrazione comunale, di fronte alle esigenze di mobilità delle persone con disabilità».
Il presidente dell’associazione ha citato, in proposito, il decreto ministeriale 236, del 1989 e il decreto presidenziale 503, del 1996, «che regolamentano la materia», ha precisato, «prescrivendo che tutte le aree e i percorsi pedonali, pubblici o aperti al pubblico, non escluse le zone vincolate, debbano presentare superfici antisdrucciolevoli e andamento regolare, con modesti risalti o salti di quota, minori di due millimetri e contenute fessurazioni tra un elemento e l’altro, minori di cinque millimetri».
«Non è sufficiente», ha affermato Ferrante, «adoperarsi per l’abbattimento delle barriere architettoniche esistenti, ma è necessario combattere costantemente anche contro l’ignoranza che vuole la creazione di nuove barriere architettoniche». A suo dire, il progetto di riqualificazione violerebbe norme costituzionali e leggi nazionali a tutela delle persone con disabilità. «I cubetti di porfido», ha aggiunto, «pur nell’ipotesi di una perfetta posa in opera, risultano assai disagevoli non soltanto, e soprattutto, per le persone con disabilità costrette a spostarsi su sedia a rotelle». «Carrozzine determinate», ha concluso Ferrante, «auspica che l’amministrazione voglia creare un’opera di abbellimento della città davvero a vantaggio di tutti, altrimenti sarà pronta ad agire in tutte le sedi necessari per evitare l’ennesima lesione dei diritti umani».
Pronta la replica piccata del vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Antonio Blasioli. «Alla luce del rapporto che c’è sempre stato», ha osservato, «iniziare un confronto con una diffida non mi sembra un modo aperto per dialogare. Come pure non mi sarei aspettato una levata di scudi contro i sampietrini che da oltre un ventennio sono presenti nelle parti laterali di corso Manthoné e di tutta piazza Unione». «Ciononostante», ha rivelato, «l’amministrazione, per la sensibilità che la contraddistingue, ha allertato i tecnici per un ulteriore controllo e all’esito dello stesso, verrà fornita una risposta nella stessa forma dell’”invito” che ci è stato rivolto».
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