Lavori alla scuola Masci La ditta: «Appalto regolare»

15 Marzo 2017

FRANCAVILLA. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato sui lavori di ristrutturazione della scuola media Masci, che impone al Comune di Francavilla di esaminare la documentazione non presentata dalle...

FRANCAVILLA. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato sui lavori di ristrutturazione della scuola media Masci, che impone al Comune di Francavilla di esaminare la documentazione non presentata dalle imprese che parteciparono al bando, le quali non avevano indicato in modo espresso gli oneri di sicurezza nell’offerta ed erano state escluse, sulla vicenda interviene la Costruzioni De Cesare, che da quasi un anno sta eseguendo l’opera, puntualizzando alcuni aspetti. «L’impresa Tenaglia aveva impugnato l’aggiudicazione dell’appalto, deducendo che le 8 imprese escluse non dovessero esserlo poiché la lettera d’invito non richiedeva l’indicazione degli oneri di sicurezza. Il Comune si è adeguato a quanto affermato dall’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato all’epoca della gara, con ben due sentenze della massima espressione del Collegio supremo, secondo cui l’omessa indicazione degli oneri di sicurezza comportava la necessaria esclusione dalla gara. In ogni caso l’appalto sarà eseguito dall’impresa De Cesare poiché, come affermato dalla sentenza 590/2017 del Consiglio di Stato, il contratto resta pienamente valido ed efficace. Procedere al cambio vorrebbe dire violare il giudicato del Consiglio di Stato, che ha respinto la domanda di subentro nel contratto, pienamente valido ed efficace, e che nessun giudice può mettere più in discussione, neppure all’esito della verifica di congruità che il Comune dovrà esperire sulla documentazione integrativa che le 8 imprese escluse produrranno. Se risultasse virtualmente aggiudicataria l'impresa Tenaglia quest’ultima, se riterrà, potrà proporre una domanda di risarcimento del danno esclusivamente pecuniario, sempre che riesca a dimostrare la condotta colposa del Comune. Se dovesse risultare virtualmente aggiudicataria una delle 8 imprese escluse nessuna di queste potrà accampare pretese di alcun genere, tanto meno di subentro nel contratto, possibilità che è data dalla legge solo a chi chiede l’annullamento dell’aggiudicazione: ma nessuna di quelle 8 imprese è più nei termini per farlo». (l.z.)