Lavori alle scogliere Critici i balneatori

Francavilla, prosegue l’intervento anti-erosione del pontone I titolari degli stabilimenti: «Il progetto è insufficiente»
FRANCAVILLA. Ha lavorato tutto il giorno nelle acque davanti alla Sirena il pontone che ha il compito di andare a rinforzare e rinfoltire le scogliere, per provare a contrastare il fenomeno dell'erosione. Dopo diversi giorni in cui ha depositato i massi davanti al Foro, ieri si è spostato al centro della costa, una zona che specie durante i mesi invernali, quelli più critici, risente del mare grosso. Le onde spesso arrivano a toccare il muro di cinta.
Forse, già oggi potrebbe terminare l'intervento su quella zona e spostarsi più a nord, in corrispondenza dei famosi pennelli anti-erosione, un punto in cui la chiusura delle barriere, unito al lavoro fatto dalle undici sigarette realizzate negli ultimi mesi, dovrebbe non solo fronteggiare l'erosione ma anche provare a restituire qualche metro di spiaggia alla costa.
Proprio su questo tema i balneatori della zona erano stati piuttosto critici nei giorni passati, specie sulla vicenda del mancato utilizzo della sabbia stoccata sulla banchina del porto di Pescara, per effettuare l'atteso ripascimento sommerso.
Tuttavia chi lavora sul mare, non reputa questo un lavoro sufficiente, da solo, per poter risolvere un problema come quello dell'erosione, che richiederebbe ben altro. «Ho parlato con alcuni balneatori e tutti sono d'accordo che non bastano degli scogli per fronteggiare la forza del mare», dice il rappresentante dell'Itf Francavilla Luciano Pesce, «il materiale che stanno utilizzando non sembra dei migliori e l'impressione che si ha è che basterebbe una mareggiata un po’ più forte per vanificare tutto. Francavilla è una città che vive di mare e il mare meriterebbe una cura migliore». Ancora più netto il parere di Pierluigi Di Giuseppe, titolare dello stabilimento Nautilus. «Hanno buttato quattro massi sopra le soffolte, senza rinforzarle e senza allungare le punte», afferma, «letteralmente soldi gettati in mare. Qui avevamo bisogno del ripascimento, che non c'è stato. Ieri pomeriggio, una piccola mareggiata ha portato l'acqua oltre la mia prima fila di ombrelloni. E se si considera che di file ne ho potute mettere solo due, si ha idea del danno». Intanto, sembra esser rientrata la polemica sull'ordinanza emanata dal sindaco circa il divieto di balneazione. Il documento firmato dal primo cittadino infatti faceva riferimento alle sole zone interessate dal lavoro del pontone. Questo per motivi di sicurezza. Non appena i lavori saranno completati, anche quelle zone torneranno balneabili.
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