«Lavori fermi da un mese Qui l’aria è irrespirabile»

Fogne a cielo aperto e un invaso di acqua putrida tra le vie Sparto e San Donato La rabbia dei residenti: hanno lasciato il cantiere in condizioni inaccettabili
PESCARA. Nuovo tratto di collegamento fognario per la raccolta delle acque bianche tra via Tirino e via Rio Sparto, primo lotto. Così recita il cartello nel cantiere tra via San Donato e via Neto nell'omonimo rione di San Donato. La data di avvio dei lavori, almeno secondo quanto è scritto sul cartello stesso, risale al 15 marzo, ultimazione prevista in 150 giorni, dunque 5 mesi.
L'importo totale del progetto, affidato alla ditta Chiola Angelo, è di 350mila euro. Ma a oggi, siamo ormai verso fine agosto, la chiusura del cantiere appare lontana e, a detta dei residenti, i lavori, andati avanti sempre a singhiozzo fin dall'inizio, si sono arenati definitivamente negli ultimi trenta giorni, nei quali non si sono più visti né operai né ruspe in azione. Cosicché i macchinari sono rimasti a lungo parcheggiati accanto al muro del tracciato ferroviario. Il cantiere però è stato lasciato in uno stato pietoso ed è soprattutto per questa ragione si alza forte la protesta di chi vive qui.
Il grande scavo eseguito per la realizzazione di un vascone, dove saranno convogliate le acque fognarie non appena l’opera sarà ultimata, è stato lasciato completamente aperto e, a causa delle diverse piogge che si sono verificate nell'ultimo periodo, l’invaso si è completamente allagato formando un vero e proprio stagno nel quale proliferano insetti e zanzare oltre a germi e batteri.
Basta passare a poca distanza dallo scavo per rendersi conto dell'aria irrespirabile che appesta tutta l’area del cantiere. A questo disagio si aggiunge il problema aperto da due vere e proprie condotte fognarie: la prima, che s’inabissa al di sotto del tracciato ferroviario; l'altra che corre sotto al cavalcavia, tra via San Donato e via Neto. Entrambe le condotte sono state lasciate a cielo aperto ed è inevitabile il fetore che avvolge tutta l’area residenziale. C’è chi ricorda che l'ultima pulizia delle fogne interessate dai lavori risalga addirittura al maggio 2005. Insomma, oltre undici anni fa. A quell’epoca venne aperto il fosso che da via San Donato prosegue fino all'altezza dell'Agenzia delle Entrate, in via Rio Sparto. Mentre l'altro tratto è stato solo ricoperto ma mai pulito, come le due fogne attualmente interessate dai lavori, una delle quali sembra proprio non tirare più.
«Mi hanno detto», racconta un residente, «che questa fogna sia stata dismessa ma non ci credo. Tira poco ma tira, andrebbe ripulita, è solo ostruita. L'altro canale lavora al 50 per cento, perché oltre a non essere stato ripulito, al suo interno, si è deciso di inserire un tubo da 28 centimetri che fungerà da fogna. Non è possibile lasciare per un mese una situazione del genere, a livello igienico-sanitario è indescrivibile quello che sta accadendo. Hanno abbandonato le fogne a cielo aperto e la puzza è indescrivibile».
La vasca, una volta entrata in funzione, dovrebbe anche risolvere i cronici problemi relativi agli allagamenti della zona, con alcuni residenti che per evitare che l'acqua entri nelle case sono stati costretti a costruire dei muretti davanti alle porte delle abitazioni. In pratica dei veri e propri argini fai da te.
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