Lavori finiti, il lungomare riapre

4 Luglio 2020

Torna percorribile il tratto tra via Torrente Piomba e via Marinelli

MONTESILVANO. Il lungomare di Montesilvano è tornato percorribile. Ha riaperto al traffico giovedì sera il tratto di viale Aldo Moro, compreso tra via Torrente Piomba e via Marinelli, chiuso nelle scorse due settimane a causa dei lavori di riqualificazione. La prima serie di interventi, ossia quella relativa all’innalzamento della sede stradale e della pista ciclabile e al suo allineamento con il marciapiede e con la Jova beach, è stato portato a termine.
In attesa della restante parte dei lavori, su richiesta dell’amministrazione comunale, l’impresa che si sta occupando degli interventi ha smantellato il cantiere per consentire agli utenti della strada di riappropriarsi di un’arteria troppo importante, soprattutto nel cuore dell’estate. Il restyling del tratto centrale della riviera, tuttavia, non è ancora stato completato. Nelle prossime settimane verrà realizzata la pavimentazione colorata in resina – l’intervento, che necessiterà di una nuova chiusura al transito, dovrebbe durare una giornata – così come verranno disposte le luci a pavimento che delimiteranno la pista ciclabile e il marciapiede rispetto alla carreggiata. Tra gli interventi in programma c’è poi il posizionamento dell’arredo urbano, tra cui tre panchine “intelligenti”. A spiegarne il funzionamento delle sedute fronte mare è l’assessore al Demanio e all’Urbanistica Anthony Aliano, tra i promotori del progetto di valorizzazione della Jova beach. «Si tratta di sedute dotate di dispositivi che consentiranno ai cittadini», spiega, «di scegliere la canzone che si desidera ascoltare sul proprio cellulare e poi di condividerla con la panchina tramite bluetooth. Sarà un piccolo valore aggiunto che consentirà di godere di momenti di relax, comodamente seduti di fronte al mare, magari all’alba o al tramonto». In questi giorni, inoltre, l’assessore e il sindaco Ottavio De Martinis incontreranno il comandante del reparto biodiversità dei carabinieri forestali di Pescara, Piero Di Fabrizio, per valutare la possibilità di abbattere il muro di recinzione della pineta, sempre in quel tratto di strada. (a.l.)
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