Lavori idrici, lunedì altro stop all’erogazione dell’acqua a Pescara: i cantieri Aca salgono a nove

Già in corso gli interventi in via da Vinci e via Raffaello, disagi anche in via del Santuario e ai Colli. Il direttore tecnico Livello spiega: «Stiamo facendo gli allacci tra la nuova e la vecchia condotta»
PESCARA. L’Aca spa sta provvedendo a ultimare gli ultimi interventi del mega cantiere (finanziato dal Pnrr) di ammodernamento della rete idrica che interessa l’acquedotto Giardino. Dopo l’interruzione del servizio, effettuata mercoledì in zona sud, resta quella di lunedì, quando saranno coinvolte sia l’area collinare nord che quella collinare. I lavori riguardano gli allacci della nuova condotta alla vecchia. Alcuni sono già in corso e non comportano la chiusura dei rubinetti, ma disagi in alcune strade della città. Tra via Raffaello e via Leonardo da Vinci è stata, per esempio, chiusa la strada. Operai al lavoro anche su via del Santuario, in zona Colli, e su corso Vittorio Emanuele, all’altezza di via Genova. E ieri mattina, in seguito alle interruzioni notturne di mercoledì, in alcune abitazioni l’acqua mancava ancora ed è stata ipotizzata una rottura.
Il direttore tecnico dell’Aca Lorenzo Livello smentisce e spiega: «Il flusso regolare, in alcuni casi, è stato più lento. Il tutto è dipeso dai lavori sulla rete adduttrice effettuati nei tre cantieri localizzati in viale Pindaro, in viale Gabriele D’Annunzio all’incrocio con via Conte di Ruvo e in viale Gabriele d’Annunzio all’incrocio con via Italica». E ora i cittadini di Pescara si preparano ad affrontare la seconda e ultima fase, che coinvolge sia il centro che la parte nord.
LE INTERRUZIONI
Dalle ore 20.30 di lunedì alle 6 di martedì manca l’acqua in zona nord, per via degli interventi, sempre sulla rete adduttrice, nei cantieri principali che si trovano in zona ponte Rampigna, via del Santuario e via Maestri del Lavoro. Sarà dunque necessario iniziate le manovre di sospensione dell’erogazione idrica nelle ore notturne.
Al termine degli interventi, però, la ripresa sarà graduale nel corso della giornata di martedì. È probabile, fa sapere l’Aca, che dai rubinetti tornerà a sgorgare acqua in maniera regolare in serata. L’azienda acquedottistica effettuerà, inoltre, dei controlli nelle diverse fontanine della città, verificando i parametri dell’acqua. I problemi verranno riscontrati anche nei condomini muniti di autoclave. È dunque necessario fare rifornimento di acqua.
LE ZONE COINVOLTE
Nel dettaglio, sono nove i cantieri interessati da quest’ultima fase di interventi e riguardano le seguenti zone: ponte Rampigna, rotonda Rampigna, corso Vittorio Emanuele, all’altezza dell’incrocio con via Venezia, corso Vittorio Emanuele in corrispondenza dell’intersezione con via Palermo, corso Vittorio Emanuele all’altezza dell’incrocio con via Genova, la rotonda di via Michelangelo, viale Bovio (di fronte al Conservatorio), via del Santuario (curva sulla ferrovia) e via Maestri del Lavoro.
Le aree interessate dal disservizio sono diverse: l’intera fascia costiera di Pescara nord, che si estende dal confine con Montesilvano fino alla zona portuale e poi la parte collinare a nord di Pescara, che si sviluppa a est fino a lambire la zona del fiume Pescara. In particolare, quest’ultima area è delimitata da: via del Santuario, che rappresenta il confine occidentale, via di Villa Basile, che delimita la zona nella parte nord-occidentale, via delle Rose, via Fonte Romana, strada Prati e via Villetta Barrea.
GLI ALLACCI «NECESSARI»
«Il rifacimento della condotta è giunto alla fase finale», spiega Livello. «Era vecchia e obsoleta, in cemento armato, e andava necessariamente sostituita. Finalmente siamo arrivati all’epilogo. La prima interruzione è stata effettuata mercoledì. Ora abbiamo la più consistente. Bisogna in sostanza provvedere ai riallacci della nuova condotta alla vecchia».
Il ritorno del flusso d’acqua sarà graduale. Se le utenze sensibili non commerciali (strutture socio - sanitarie) dovessero richiedere la fornitura idrica, l’Aca interverrà con l’autobotte su chiamata del numero verde: 800 800 838.

