Lavori mai fatti, paga il Comune
L’amministrazione non consegna il cantiere alla ditta e paga i danni
PIANELLA. Costerà 4.500 euro, oltre l’importo dovuto per l’Iva, se non di più, l’impianto fotovoltaico che non c’è sul tetto della scuola di Cerratina. La spesa del Comune per risarcire una ditta per un lavoro mai eseguito è finita nel mirino del consigliere d’opposizione Massimo Di Tonto.
Il 25 gennaio 2012 l’amministrazione sottoscriveva un contratto d’appalto con la ditta Tima di Sora, in provincia di Frosinone, per la realizzazione di un impianto fotovoltaico integrato con relativa copertura della scuola di Cerratina. Importo dell’opera: 36.543 euro. «L’ente però non ha mai posto la ditta in condizione di eseguire i lavori e ciò, nonostante i molteplici solleciti», afferma l’esponente della minoranza, «ma la Tima ad aprile 2014 ha chiesto 6.488 euro, più Iva, di risarcimento per l’annullamento bonario del contratto di appalto, comprensivo dell’indennità dell’appaltatore estromesso come per legge, oltre a 2.684 euro per spese sostenute». Un anno dopo, lo scorso 21 aprile, con una delibera della giunta del sindaco Sandro Marinelli gli uffici sono stati autorizzati a formulare proposta transattiva di 4.500 euro, oltre Iva, a titolo di risarcimento alla Tima, nel tentativo di una soluzione stragiudiziale, per evitare un aggravio di costi per l’ente. «Effettivamente», si legge nella delibera, «il Comune non provvedeva alla consegna dei lavori, il responsabile unico del procedimento non eseguiva l’istruttoria e non accertava le cause e le condizioni per le quali non era avvenuta la consegna dei lavori alla ditta». «E io pago, come diceva l’avaro barone Antonio Peletti, impersonato dal grande Totò», conclude Di Tonto, «la famosa espressione calza a pennello in questa di soldi che purtroppo i cittadini dovranno pagare per non aver ricevuto niente».
Gabriella Di Lorito
©RIPRODUZIONE RISERVATA

