Lavori saltuari in Comune solo alla metà dei candidati

1 Febbraio 2015

Sono quasi 250 le domande arrivate per pulire i parchi e fare le manutenzioni ma l’amministrazione dispone di 20mila euro: 100 posti, prima i ragazzi

MONTESILVANO. C’è fame di lavoro a Montesilvano ma, a fronte di 241 domande presentate dai disoccupati per pulire i parchi e fare le manutenzioni in Comune, solo cento, al massimo, saranno accolte. Per gli altri, più di uno su due, non ci sono i soldi. Sono grandi numeri che rivelano, ancora una volta, le dimensioni della crisi che tutti i giorni si ripercuote sulle famiglie. Il progetto dei buoni lavoro da 10 euro a ora, presentato dal Movimento 5 Stelle e appoggiato dalla giunta Maragno, è in partenza e dovrà concludersi entro il prossimo 30 aprile.

Pronta la graduatoria. Sono 199 i disoccupati, tra 18 e 67 anni, inseriti nella graduatoria ma non si sa ancora quanti saranno chiamati davvero per prestare «lavori occasionali». Non ci sarà lavoro per tutti: se fossero chiamati in cento, ognuno di loro avrebbe diritto a un compenso medio di 200 euro, tasse comprese. Per il progetto, chiamato “Mi impegno a Montesilvano”, il Comune ha stanziato 20 mila euro: cento potrebbe essere il numero massimo di persone da chiamare anche se, per aumentare gli stipendi a 400 euro, potrebbero essere convocati solo in 50 lasciando però scoperti i tre quarti della graduatoria. Per l’amministrazione, comunque, il progetto consentirà «di far fronte alle difficoltà economiche e alla carenza di personale con le quali l’ente quotidianamente si confronta» e «darà una risposta alla crescente richiesta da parte dei montesilvanesi di sostegni di natura economica».

Al lavoro per duemila ore. Duemila ore di lavoro per riordinare Montesilvano. Nello specifico, il progetto prevede la ripartizione degli interventi in mille ore di lavoro per la pulizia e la manutenzione delle rotatorie della città, delle aree verdi e delle banchine stradali, 500 ore per la pulizia e la piccola manutenzione di immobili comunali, inclusi scuole e monumenti, e 500 ore per interventi di emergenza.

Escluse 32 domande. A fronte di 241 domande presentate, sono 199 quelle inserite in graduatoria. I primi a essere chiamati, in base al bando, saranno i più giovani: i primi 27 hanno meno di 35 anni con redditi al massimo fino a poco più di 600 euro. Sono 10, inoltre, le persone in lista d’attesa perché hanno presentato le domande dopo la scadenza ma, dicono gli atti del Comune, «potranno essere prese in considerazione per i futuri aggiornamenti della graduatoria». Ma per questi 10, l’ipotesi di una chiamata è proprio lontana: davanti a loro ci sono già più di cento persone a rischio esclusione, quindi, l’ipotesi dello scivolamento è davvero remota visti i fondi a disposizione. Sono 22, poi, le domande escluse dopo i controlli dell’ufficio Politiche sociali del Comune che ha valutato residenza, redditi e stato di disoccupazione: 9 domande sono state bocciate per residenza a Montesilvano da meno di tre anni, 6 per cittadinanza non italiana e 7 per reddito Isee superiore a 10 mila euro.

Tasse e «compenso» all’Inps. Ai disoccupati, però, non andranno 10 euro a ora puliti visto che, oltre a contributi e assicurazione anti-infortuni, è previsto anche un «compenso» a favore dell’Inps pari a 50 centesimi per ora di lavoro: «Il valore nominale del buono lavoro è di 10 euro», precisa una determina del Comune firmata dal dirigente Pietro Ventrella, «comprensivo della contribuzione Inps (13 per cento) e di quella in favore dell’Inail per l’assicurazione anti-infortuni (7 per cento) e di un compenso al concessionario Inps pari al 5 per cento».

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