Lavori sulle strade, piano bocciato dall’opposizione

CARAMANICO TERME. Dura critica del gruppo di minoranza Uniti per Caramanico, di cui è capogruppo l'ex sindaco e ex sottosegretario regionale Mario Mazzocca, sul progetto preliminare per il...
CARAMANICO TERME. Dura critica del gruppo di minoranza Uniti per Caramanico, di cui è capogruppo l'ex sindaco e ex sottosegretario regionale Mario Mazzocca, sul progetto preliminare per il rifacimento di tratti di strade comunali danneggiate dalle intemperie e altre da tempo dissestate. La disponibilità di fondi per la riqualificazione della viabilità comunale (di cui alla legge regionale 11/99 ottenuti grazie alla delibera della vecchia giunta regionale numero 855, del 29 dicembre 2017) consiste in 200mila euro, di cui 57mila concessi nel marzo scorso con il «Piano straordinario messa in sicurezza delle strade nei piccoli Comuni delle aree interne», da assegnare alla strada comunale Valli-Decontra-Riga, a quella Canale-San Nicolao, al tratto San Vittorino-Case del Barone, a quello di ricollegamento del Monte Morrone, ai tratti di Colle dell'Arena, Insalatelli e Case Scalpelli nella frazione di Scagnano.
«Purtroppo», si legge in un comunicato di Uniti per Caramanico, «esaminando il progetto preliminare, abbiamo notato come dal novero delle strade comunali sia sparita la località di Decontra, ma sono comparsi i tratti stradali di Scagnano alta (sparisce la parte bassa) e di San Tommaso (oggetto di una sistemazione in primavera) e, inspiegabilmente, la strada per il depuratore del capoluogo e via Vallicelle. Passi per via Vallicelle, un tratto stradale comunque non incluso nell’originaria richiesta di finanziamento, ma concepire come prioritario l’intervento su via Vetritillo, rispetto ad altri, dalla strada di Decontra a quella della Canale, è davvero indecente». «Scelte», prosegue la nota, «che influiranno sulla occorrente copertura economica per realizzare gli altri tratti previsti, come Riga, Valli, Canale e San Vittorino, o della stessa Scagnano». Il gruppo di minoranza critica, infine, anche l'incarico tecnico per la progettazione da 11mila euro. «Un’attività», conclude il comunicato, «che in passato era solitamente svolta dall’Ufficio tecnico comunale».(w.te.)
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