Lavoro, controlli serrati

Sanzioni e verifiche su chi è in smart working. E la Regione chiarisce sui tirocinanti
PESCARA. Controlli a tappeto e a campione del Green pass, niente stipendio, contributi e ferie in caso di assenza per chi non ha il certificato e verifiche a distanza anche per chi è in smart working. Sono queste le disposizioni che entreranno in vigore da oggi nel mondo del lavoro. E la Regione ha anche chiarito il protocollo per i tirocinanti. Ma andiamo con ordine.
CHi deve averlo
Non solo i dipendenti pubblici dovranno avere il Green pass, ma anche i lavoratori del settore privato. Chi è in attesa del certificato, e si è vaccinato, potrà utilizzare i documenti rilasciati dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri.
LE SANZIONI I lavoratori senza certificazione verde dovranno essere allontanati dal posto di lavoro. Ciascun giorno di mancato servizio, fino all’esibizione del Green pass, è considerato assenza ingiustificata, includendo anche le giornate festive o non lavorative. In nessun caso l’assenza della certificazione verde comporta il licenziamento. Per le giornate di assenza ingiustificata, dovute alla mancata presentazione del Green pass, al lavoratore non sono dovuti «né la retribuzione, né altro compenso. I giorni di assenza ingiustificata non concorrono alla maturazione di ferie e comportano la corrispondente perdita di anzianità di servizio», si legge nel decreto.
I CONTROLLI Le linee guida lasciano libero il datore di lavoro di stabilire le modalità di controllo: potranno avvenire all’accesso, o successivamente, a tappeto o su un campione quotidianamente non inferiore al 20% del personale in servizio, assicurando la rotazione. Per le verifiche sarà possibile usare l’applicazione gratuita "Verifica C-19". Inoltre, saranno fornite alle amministrazioni applicazioni e piattaforme volte a facilitare il controllo automatizzato.
LE REGOLe IN SMART WORKING
Per quanto riguarda lo smart working, non è consentito in alcun modo individuare i lavoratori, da adibire al lavoro agile, sulla base del mancato possesso del Green pass o dell'impossibilità di esibire la certificazione. In più, secondo quanto emerge dagli ultimi chiarimenti, i datori di lavoro potranno controllare il Green pass anche a distanza, attraverso la condivisione del certificato con il personale addetto ai controlli.
IL CHIARIMENTO SUI TIROCINANTIGreen pass obbligatorio anche per i tirocinanti nelle sedi della Regione Abruzzo o ad essa collegate, come chiarisce un’ordinanza apposita del presidente Marco Marsilio. Se i tirocinanti dovessero risultare privi della certificazione, saranno considerati assenti ingiustificati, ma non si procederà alla sospensione bensì (appena verrà superato il 30% di assenze ingiustificate) si procederà all’interruzione del tirocinio, per impossibilità di conseguire gli obiettivi del progetto formativo. Non è obbligatorio il Green pass per gli allievi che accedono ai corsi di formazione teorica o laboratoriale accreditati dalla Regione, eccetto quelli dei percorsi di Istruzione Tecnica Superiore (Its) e degli istituti di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts).
(d.b.)

