Lavoro, “Garanzia Over” diventa virale sui social

Oltre 9mila condivisioni in 24 ore nella pagina Facebook di Abruzzo Lavoro per le misure a favore dei disoccupati
L'AQUILA. Quasi novemila condivisioni su Facebook in meno di 24 ore, dalle ore 16 di lunedì alle 15 di ieri, più 133 tweet e 9 post scritti su Linkedin. Un exploit inatteso sui social che testimonia l'interesse che ha suscitato il bando regionale “Garanzia over”. Si tratta della misura di politiche attive per il lavoro pubblicata proprio lunedì e finanziata con 4,8 milioni di euro del Fondo sociale europeo e rivolto a quella fascia di disoccupati non raggiunti da altre misure di agevolazione per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro: quelli con oltre 30 anni. Il post riguardante questa particolare misura pubblicato sulla pagina Facebook di Abruzzo Lavoro è stato condiviso quasi 9mila volte, e questo significa che la diffusione è stata virale. «Un successo che testimonia che andiamo a individuare un bisogno importante e sentito da una parte della popolazione rimasta sinora tagliata fuori da iniziative del Governo e per la quale è difficile ricollocarsi nel mondo del lavoro», commenta il direttore del Dipartimento regionale per lo sviluppo economico e del lavoro, Tommaso Di Rino.
Molte le interazioni anche sulla pagina ufficiale della Regione che ha condiviso il bando, con 160 “mi piace” e 446 condivisioni, sempre nel medesimo periodo di riferimento. A partire dal 25 novembre gli interessati potranno pubblicare il loro curriculum sul portale di Abruzzo Lavoro per poter dar luogo all'incontro tra offerta e lavoro. Le imprese potranno invece chiedere gli incentivi per assumere a partire dal 5 dicembre. «Per capire se davvero il bando avrà avuto successo», aggiunge Di Rino, «occorre che le imprese siano disponibili ad assumere a tempo indeterminato. Sapremo fra sei mesi o un anno se le assunzioni si saranno concretizzate». E se il trend sarà, come a un primo acchito sembra già ora, consistente, «la Regione farà di tutto per trovare altri finanziamenti europei e, così, replicare il bando». Il quale, lo ricordiamo, prevede sgravi maggiori per le imprese che assumono donne o per le assunzioni nelle aree interne dell'Abruzzo, più svantaggiate dal punto di vista occupazionale. (m.g.)
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