Lavoro per 66 giovani volontari In busta paga 433 euro al mese

Il bando uscirà a settembre. Quest’anno le candidature vanno presentate in modalità on line Ecco l’elenco delle 26 Pro loco ammesse al progetto con (accanto) il numero di ragazzi richiesti
PESCARA. Si chiamano “Progetti Scu”, (Servizio civile universale), e sono stati concepiti in alternativa al servizio militare, «nel rispetto dei principi della solidarietà, della partecipazione, dell’inclusione e dell’utilità sociale», anche nell’ottica di dare una mano all’occupazione giovanile.
IN ABRUZZO. In regione sono 26 i progetti finanziati, che saranno realizzati da altrettante associazioni pro-loco, e che daranno a 66 giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni la possibilità di mettersi in gioco all’interno di attività solidali. L’elenco delle pro-loco (nella tabella in alto), vede 11 associazioni ammesse in provincia dell’Aquila, 4 in quella di Teramo, 10 in provincia di Chieti e una in quella di Pescara. Si tratta delle pro loco Balsorano, San Sebastiano ai Marsi (Bisegna), La Rocca 1 (Goriano Sicoli), Coppito, Lucoli, Navelli, Pratola Peligna, Rocca di Cambio, Tornimparte (2), San Giorgio di Crognaleto, Sant’Omero, Torricella Sicura, Unpli Teramo, Val di Sangro (Atessa), San Camillo (Bucchianico), Crecchio, Cupello, Fara san Martino, Lanciano, Miglianico, Monteodorisio, Romagnoli (Mozzagrogna), Unpli Chieti-Lanciano e Tholos di Lettomanoppello.
IN ITALIA. I progetti sono stati selezionati dal Dipartimento per le politiche giovanili (istituito in seno alla presidenza del consiglio dei ministri), e il servizio civile universale, con un decreto firmato appena 4 giorni fa. Sono finanziati con le risorse del Fondo nazionale per il servizio civile. A livello complessivo i progetti ammessi, tra i quali anche i 26 abruzzesi, e che potranno essere realizzati sul territorio nazionale ed estero sono 3.735, e prevedono l’impiego complessivo di 39.181 operatori volontari.
COME CANDIDARSI. Quest’anno, per la prima volta, i giovani dovranno presentare la propria candidatura esclusivamente in modalità on line grazie a una piattaforma, raggiungibile da pc fisso, tablet o smartphone, alla quale si potrà accedere attraverso Spid, il “Sistema pubblico identità digitale”. «Chi intende partecipare al bando», consiglia Domenico Fusari, responsabile del Servizio civile Unpli Abruzzo (Unione nazionale pro loco d’Italia), «che sarà pubblicato i primi di settembre può, intanto, cominciare a richiedere lo Spid con un livello di sicurezza 2; sul sito di Agid (www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid) sono disponibili tutte le informazioni necessarie». La richiesta potrà essere effettuata anche successivamente.
LO “STIPENDIO”. Ai volontari spetta un compenso di 14,46 euro netti giornalieri, per un totale 433,80 euro netti mensili. Il pagamento, avverte il sito del servizio civile, avviene in modo forfettario per trenta giorni al mese, per tutta la durata prevista del progetto, vale a dire per 12 mesi. I volontari impegnati in progetti all’estero percepiscono un’indennità aggiuntiva di 15 euro al giorno (Area euro e Paesi dell’Europa Occidentale, Nord America e Giappone), di 14 euro al giorno nella Federazione Russa, Paesi dell’Europa dell’Est, Asia (compreso Medio- oriente, India, Cina ed escluso il Sud-est asiatico), Oceania; di 13 euro per i progetti da realizzarsi in Africa, Sud-est asiatico; Paesi del Centro e Sud America. Per il servizio civile prestato in Italia spettano vitto e alloggio solo se esplicitamente previsto dal progetto, e comunque sono a carico dell'ente. A chi presta servizio all’estero spettano vitto e alloggio, e i costi sono a carico dell’ente.
I SETTORI. I progetti di Servizio civile nazionale riguardano sei settori d'intervento: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e patrimonio culturale, servizio civile all'estero. Ciascuno dei settori individua le specifiche aree. Tra queste, l'assistenza ad anziani, minori, giovani, immigrati e profughi, detenuti in misure alternative alla pena ed ex detenuti, disabili, minoranze, malati terminali, tossicodipendenti ed etilisti in percorso di recupero, prevenzione incendi, interventi emergenze ambientali, assistenza popolazioni colpite da catastrofi e calamità naturali.

