Le auto non invadono più la pista «Ma la ciclabile resta pericolosa»

PESCARA. Tra l'apprezzamento di ciclisti e pedoni e le perplessità sollevate da automobilisti e commercianti, quella di ieri è stata la prima giornata con i cordoli in via Regina Margherita, un...
PESCARA. Tra l'apprezzamento di ciclisti e pedoni e le perplessità sollevate da automobilisti e commercianti, quella di ieri è stata la prima giornata con i cordoli in via Regina Margherita, un intervento ancora in corso, voluto dall'amministrazione in nome della sicurezza e della disciplina. Che però, se da un lato aiuta la mobilità sostenibile, dall'altro penalizza il traffico, con una netta riduzione della carreggiata: «E' un lavoro sensato», dicono l'avvocato Massimo Giostra e Fernando Mattioni, in attesa di riprendere figlio e nipote all'uscita della scuola media Mazzini. «Bene rispettare le regole, le macchine in doppia fila sono solo una cattiva abitudine. Magari, si potrebbero individuare aree per una sosta breve al fine di agevolare i genitori».
Anche se, va detto, l'uscita dei ragazzi nella prima giornata con la carreggiata ridotta è andata via in modo piuttosto ordinato. Poco più in là, all'interno della sua macchina parcheggiata correttamente, c'è Francesca Scampoli: «Per noi genitori evidentemente qualche disagio ci sarà. Ormai non ci può neanche fermare per far salire o scendere i nostri figli senza bloccare il traffico». Un ciclista, Mario D'Incecco, sembra soddisfatto: «La sicurezza è la cosa più importante. Prima le vetture invadevano la pista, adesso non possono farlo». Poi aggiunge: «Per completare l'opera bisognerebbe sistemare la pista ciclabile, che soprattutto sul lato mare è devastata dalle radici degli alberi». Sul punto interviene l'assessore Marco Presutti: «Ho sposato con interesse il progetto dei cordoli, credo che la sicurezza debba essere il nostro primo pensiero. Dei fondi per la riqualificazione delle piste ciclabili dalla Madonnina a piazza Salotto sono già stati stanziati, l'idea è quella di farci rientrare anche il tratto di via Regina Margherita». Molto meno contenta è Tiziana Pugliese del Micò Bistrot: «Questo è l'ennesimo colpo alle nostre attività. Qui intorno in molti hanno già chiuso. Trovare un posto già era difficile, adesso con i cordoli diventerà impossibile». Poi spiega: «A volte anche noi che ci lavoriamo, non sappiamo come fare per scaricare dalla macchina i prodotti necessari all'attività. Nel giro di qualche mese, ho preso tre multe e una rimozione. E' chiaro che i clienti, vedendo la situazione, desistono e vanno altrove. Abbiamo due marciapiedi molto larghi: se ne poteva usare uno per i pedoni e l'altro per le bici, lasciando intatta la carreggiata». Alla fine Andrea Camplone e Simona Di Donato sintetizzano così: «Bene per chi va a piedi o in bici, meno per le automobili».

