Le aziende pagano con più ritardo

10 Settembre 2021

La crisi da pandemia allunga anche in Abruzzo i tempi per saldare i debiti

PESCARA. Pagamenti da parte delle imprese: continua l’impatto negativo dell’emergenza Covid-19. Secondo uno studio di Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information, con solo il 28,3% di imprese che pagano alla scadenza i propri fornitori, l’Abruzzo perde una posizione rispetto a marzo 2021 ed è al 13° posto della classifica italiana stilata dallo Studio Pagamenti di Cribis, aggiornato al 30 giugno 2021. Rispetto al trimestre precedente, diminuiscono i pagamenti puntuali (-1,7%) mentre rimane stabile il numero di quelli effettuati con ritardi superiori ai 30 giorni (18,2%).
Nella classifica delle province italiane, in Abruzzo la migliore è Teramo (66°), seguita da Chieti (73°), L’Aquila (80°) e Pescara (89°). A confronto con marzo scorso, L’Aquila (dove i pagamenti in grave ritardo sono aumentati del 4,5%) perde 4 posizioni, mentre Pescara (dove i pagamenti oltre 30 giorni sono rimasti invariati, ma quelli alla scadenza sono diminuiti del 4%) ne perde una; salgono invece di due posizioni Teramo (l’unica in regione a far segnare un incremento di pagamenti puntuali, passati dal 30,3% al 30,7%) e Chieti, dove i pagamenti in grave ritardo sono diminuiti del 3,3%. Continua quindi l’impatto dell’emergenza Covid-19 sulla puntualità dei pagamenti delle imprese: a giugno le aziende italiane che pagano i propri fornitori con un ritardo di oltre 30 giorni sono il 12,8%, un dato in lieve diminuzione rispetto al trimestre precedente (-2,3%), ma in crescita del 21,9% rispetto a fine 2019. A livello nazionale, l’incremento dei ritardi gravi rispetto alla fine del 2019 è particolarmente evidente soprattutto in Valle d’Aosta (+47,9%), Trentino-Alto Adige (+41,2%), Friuli-Venezia Giulia (+40,3%), Veneto (+37,3%) e Liguria (+36,7%), mentre a livello provinciale le più colpite sono Imperia (+76,6%), Belluno (+70,8%), Asti (+60%), Sondrio (+58,5%) e Trento (+54,3%). Il ranking regionale della puntualità è guidato dalla Lombardia (45,7%), seguita da Emilia-Romagna (44,6%), Veneto (44%), Friuli – Venezia Giulia (43%) e Marche (42,6%), mentre in ultima posizione troviamo la Sicilia (19,8%), preceduta da Calabria (20,7%) e Campania (23,3%). Sicilia, Calabria e Campania (nell’ordine) detengono inoltre il primato negativo per quanto riguarda i pagamenti oltre i 30 giorni, rispettivamente con il 22,3, il 22,1 e il 20,1%. Fra le province, la più puntuale ancora una volta è Brescia, seguita da Sondrio, Bergamo, Lecco e Reggio-Emilia; all’ultimo posto troviamo Trapani, preceduta da Reggio Calabria, Palermo, Crotone e Messina. Per quanto riguarda i settori, lo studio di Cribis indica quello dei servizi finanziari come il più puntuale (47,9%), seguito da costruzioni (43,4%) e trasporti e distribuzione (41,9%), mentre commercio al dettaglio (+26,3%), manifattura (+22,1%), servizi (+17,2%) e commercio all’ingrosso (+14%) sono quelli dove si registra la variazione percentuale più elevata nei pagamenti oltre 30 giorni rispetto a fine 2019. (m.d.n.)